Varie, 1 giugno 2007
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Mola Gennaro
• Napoli 24 luglio 1952. Politico. Ds. Assessore (giunta Iervolino) alla Polizia locale, Viabilità, Parcheggi e Nettezza urbana, «[...] Insomma, dalla sicurezza all’immondizia: settori in cui Napoli ha raggiunto una popolarità che nessuna città del mondo avanzato ha saputo pareggiare. Quando il prefetto Alessandro Pansa e il commissario Guido Bertolaso hanno invitato un rappresentante del Comune nell’unità di crisi, la Iervolino ha mandato il suo assessore alla monnezza. Ma le sue qualità di politico non si fermano qui. Gennaro Mola è benvoluto per essere il leader della corrente fassiniana in Campania. E per i suoi ottimi rapporti con il sindacato: tanto che in una società di cui è stato amministratore unico e socio di maggioranza, i sindacalisti sono diventati di colpo manager. Mola è apprezzato per le sue larghe intese con la destra di Alleanza nazionale. stato in affari con Antonio Pezzella, deputato di An, ex presidente di Poste Vita e centurione in Parlamento dell’ex ministro della Salute, Francesco Storace. Ed è famoso in città per i suoi legami societari, ereditati dall’onorevole Pezzella, con due famiglie di imprenditori assolti con formula piena ma che hanno avuto contatti con la camorra. Sindacato e opposizione sono un solido punto di appoggio. La maggioranza, ovviamente, sta con l’assessore. Così nessuno ha mai chiesto al sindaco le dimissioni di Gennaro Mola. E i soldi in aggiunta che gli italiani spenderanno per salvare Napoli, dovranno vedersela con il suo potente ufficio. vero che da 13 anni in Campania la questione immondizia è affidata al commissario di governo. Ma la realizzazione dei progetti dipende dalla collaborazione dei Comuni, dalle aziende municipalizzate, dai subappalti ai privati, dai netturbini, dal criterio con cui sono stati assunti. E Mola, dal suo posto, controlla il Comune e la municipalizzata più importante. Eppure l’assessore alla Nettezza urbana ha fatto davvero l’impossibile. Non è ironia. Basta passeggiare [...] nel centro ricco di Napoli. Posillipo, Mergellina, Vomero. Strade pulite come quelle che nel 1994 hanno ospitato il vertice del G7 (per non scomodare i soliti paragoni nordisti con Lugano e la Svizzera). E non dev’essere stato facile far girare i camion, con le discariche ingolfate come tombini sotto il diluvio. [...] Mola è anche assessore per i Rapporti con la municipalizzata. [...] L’odore del disastro aspetta appena fuori i quartieri della borghesia. Con i cumuli di sacchetti putrescenti e colorati che si fanno più alti a mano a mano che si sale verso i rioni di periferia. Fino a Scampia e Secondigliano, che a Mola hanno regalato il pieno di preferenze. Il più votato dei Ds a Secondigliano, nel 2001 e nel 2006. Secondo a Scampia nel 2001 e primo nel 2006. La conferma di una carriera in crescita. Anche se fuori dai due quartieri più turbolenti della città lo scelgono in pochi. Mola si piazza soltanto ottavo nella classifica cittadina dei candidati Ds. Ma il sindaco sceglie proprio lui per gli incarichi più delicati. Occuparsi di sicurezza: nella città appena uscita dalla guerra tra i clan di Scampia, con la criminalità che non risparmia nemmeno i turisti. E affrontare l’emergenza rifiuti: in una metropoli ormai destinata al fallimento. Rosa Russo Iervolino, dopo la presentazione della sua giunta, non ha mai rivelato quale forum le abbia suggerito il nome. Forse ha scelto Mola perché di mestiere si occupa di sicurezza e vigilanza privata. Sicuramente non perché sia un esperto di smaltimento e riciclaggio. [...] Mola però non ha sempre i rifiuti al primo posto dei suoi pensieri. Il 31 agosto 2006 sale le scale della direzione provinciale Nuove politiche per l’occupazione. Davanti ai funzionari pubblici lui, assessore del Comune più influente della Provincia, rappresenta una società di sicurezza privata in una vertenza sindacale per un appalto in una Asl napoletana. Se il conflitto di interessi non è un problema solo per Silvio Berlusconi, dovrebbe dimettersi da uno dei due incarichi. Non lo fa e nessuno glielo chiede. La società, tra l’altro, è la Mondial Security, proprietà al 40 per cento di Carlo Buglione, finito sotto inchiesta con il fratello Antonio e insieme assolti: secondo il Tribunale di Nola, i contatti con Antonio Buglione confessati dal boss Carmine Alfieri non costituivano reato. [...] non è solo rappresentante dei Buglione. anche in affari con loro: insieme alla Iss, Mola è socio di maggioranza nella Vigilanza partenopea, un istituto di cui l’assessore è amministratore unico. La quota l’ha comprata poco dopo la campagna elettorale da una società dell’onorevole di An, Antonio Pezzella. Il terzo socio, con Pezzella prima e con Mola poi, è un’altra agenzia di polizia privata, La vigilante, conosciuta a Napoli per avere ottenuto con la Iss importanti appalti dal consiglio regionale. E anche per essere di proprietà del figlio del testimone di nozze di uno che conta: Eduardo Contini [...] boss di Vasto, Arenaccia e Poggioreale. Per la permalosità degli interessati, va aggiunto che essere compare d’anello non è reato. Nemmeno se l’azienda dei familiari si occupa di protezione di banche e negozi. [...]» (Fabrizio Gatti, ”L’espresso” 1/6/2007).