la Repubblica 31/5/2007, 31 maggio 2007
Bugie. Pubblicata nell’ultimo numero di Mente & cervello, un’inchiesta sulle modalità degli incontri in Internet rivela l’alto tasso menzognero nelle chat e nei siti di dating on line
Bugie. Pubblicata nell’ultimo numero di Mente & cervello, un’inchiesta sulle modalità degli incontri in Internet rivela l’alto tasso menzognero nelle chat e nei siti di dating on line. Gli uomini mentono soprattutto su livello di istruzione, stipendio, altezza e stato civile (almeno il 13 per cento dei corteggiatori maschi sul web è sposato), le donne su peso, aspetto e età. Italiani iscritti ai siti di dati on line: più di tre milioni e mezzo; americani in cerca di un partner, per la vita o solamente per una notte, in rete: decine di milioni. Secondo lo studio di Jeana Frost, esperta di media, il 20 per cento di chi cerca l´amore su Internet ammette di mentire. Usando la tattica di chiedere agli intervistati quanto mentono gli altri, la percentuale sale al 90 per cento. Convocando in laboratorio un gruppo di persone, altri ricercatori hanno misurato peso e altezza confrontandoli con i dati dei loro profili on line: sul web si erano tolti in media due chili di peso e aggiunti due centimetri e mezzo di altezza. Il vantaggio di mentire sul reddito: gli uomini che dichiarano redditi superiori a 250 mila dollari ottengono il 151 per cento in più di risposte di quelli che dichiarano meno di 50 mila euro (ma gli uomini mentono anche sull’età: il numero di quelli che dicono di avere 36 anni è molto più alto del prevedibile). Cionostante la ricerca dell’amore on line è in crescita, per un giro d’affari di 600 milioni di dollari previsto nel 2008 (per un totale di 800 società), contro i 40 milioni del 2001.