Mario Baudino, La Stampa 1/6/2007, 1 giugno 2007
Antonio Scurati? bravo, dice Pietrangelo Buttafuoco su Panorama, ha un sacco di idee e riesce anche a manifestarle con efficacia; inoltre scrive sulla prima pagine della Stampa, organizza «Officina Italia» e va in televisione «senza cancellare la sua dignità di intellettuale, cosa che agli scrittori capita di rado»
Antonio Scurati? bravo, dice Pietrangelo Buttafuoco su Panorama, ha un sacco di idee e riesce anche a manifestarle con efficacia; inoltre scrive sulla prima pagine della Stampa, organizza «Officina Italia» e va in televisione «senza cancellare la sua dignità di intellettuale, cosa che agli scrittori capita di rado». Ragion per cui, «non l’offenda il paragone, ma è come Filippo Tommaso Marinetti, lui: mobilita gente, pianta casini (era dai tempi dei futuristi che non si litigava a Milano) e il fondatore del futurismo piaceva molto a Lenin». Lapidaria conclusione: « oggi l’uomo più odiato fra le patrie lettere».