Stefano Bartezzaghi, la Repubblica 1/6/2007, 1 giugno 2007
Bella storia raccontata da Marco Preve sulle pagine genovesi di Repubblica. Due genitori registrano all´anagrafe il loro neonato con il nome di Venerdì (dichiareranno poi che un eventuale secondogenito si chiamerà Mercoledì)
Bella storia raccontata da Marco Preve sulle pagine genovesi di Repubblica. Due genitori registrano all´anagrafe il loro neonato con il nome di Venerdì (dichiareranno poi che un eventuale secondogenito si chiamerà Mercoledì). L´anagrafe sospetta che Venerdì rientri nella categoria dei nomi "ridicoli o vergognosi" (Un caso analogo si è presentato in Francia, dove i signori Renaud - si pronuncia come Renault - volevano chiamare la figlia Mégane). Il giudice interviene: i genitori di Venerdì devono indicare un altro nome, altrimenti lui gli imporrà d´ufficio il nome del santo del giorno di nascita, Gregorio. I genitori controobiettano: fate le stesse difficoltà a chi dà nomi come Sabato o Domenica? Esiste infatti un prefetto che si chiama Sabato Malinconico, e Simona Ventura deve ringraziare i genitori che non l´hanno chiamata Domenica: avrebbe avuto nelle sue generalità un perenne trailer per Quelli che il calcio. Seconda controobiezione: e allora, Chanel Totti? Non c´è stato bisogno di aggiungere che anche Venerdì è un nome scelto sul calendario. E´ stato trovato un compromesso dignitoso: il bambino avrà due nomi, e festeggerà cinquantatré onomastici all´anno.