Varie, 29 maggio 2007
CIALENTE
CIALENTE Massimo L’Aquila 1 giugno 1952. Politico. Ds. Nel 2001 e 2006 era stato eletto alla Camera. Medico. Sindaco dell’Aquila (dal 2007 con lo slogan ”L’Aquila nel 2012 come ve la immaginate?”) • «[...] Una vittoria al primo turno [...] Successo non certo annunciato. Erano 5 i candidati a sindaco, 22 le liste e oltre ottocento gli aspiranti consiglieri comunali. Ma i sessantamila votanti hanno subito chiuso la partita. Con un divario, tra i due candidati, di oltre 20 punti. ”Un risultato sorprendente” anche per lo stesso Cialente. Lui che aveva scelto di chiudere la campagna elettorale nelle periferie ”quelle dove tanti cittadini si sentono ancora di serie B”. Ambizioso il progetto del neosindaco. ”C’è la necessità di un riequilibrio territoriale, per un Comune troppo vasto. Vogliamo creare dei veri e propri municipi nelle zone decentrate, con forti investimenti e personale qualificato, per interagire con l’amministrazione centrale”. Una campagna elettorale, la sua, ”onorata fino in fondo, come quando mi preparavo per gli esami universitari. Penso ai miei cinque anni da parlamentare, di cui sto raccogliendo, ora, i frutti, e penso alle tante vittorie ottenute per questo territorio. Come la mobilità lunga, le soluzioni per vertenze occupazionali difficili. Siamo riusciti a convincere nuovi investitori a rilevare lo stabilimento Finmek dell’Aquila. Non si tratta di ipotesi esotiche come quelle del precedente governo Berlusconi, che aveva annunciato prima imprenditori cinesi, poi indiani e infine russi. Tutti dileguatisi nel nulla. Nonostante i tanti problemi ancora da affrontare, L’Aquila potrà rinascere”» (Giuseppe Caporale, ”la Repubblica” 29/5/2007) • «[...] ” stata la vittoria di un candidato che si è caratterizzato per un chiaro profilo di sinistra e per l’attenzione alla questione morale e ai problemi sociali”, ha dichiarato [...] il ministro Fabio Mussi. Cialente al congresso ds aveva firmato la sua mozione, quella che si è trasformata in Sinistra democratica. Ma poi è stato ben attento a sfilarsi, almeno per il momento, a non alimentare strappi e tensioni. diventato un candidato di unità – lontano dai riflettori delle polemiche nazionali – tanto da far dire [...] al presidente della Regione Ottaviano Del Turco (uno dei 45 del comitato del Pd): ”Cialente è una bella figura di Partito democratico”. Che fosse un candidato doc lo sapevano già nello stato maggiore della Quercia: alle ultime regionali, se fosse toccato al partito di Fassino indicare il leader, sarebbe stato lui il candidato a governatore. Ma la palma del centrosinistra ha dovuto guadagnarsela sul campo: primarie a febbraio con ben sette candidati. [...]» (g. fre., ”Corriere della Sera” 29/5/2007).