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 2007  maggio 26 Sabato calendario

E’ da parecchio tempo che il musicista Giovanni Nuti si è appassionato alle poesie di Alda Merini e ha cominciato a musicarle dando alle parole un afflato, un sapore, un profumo davvero speciali

E’ da parecchio tempo che il musicista Giovanni Nuti si è appassionato alle poesie di Alda Merini e ha cominciato a musicarle dando alle parole un afflato, un sapore, un profumo davvero speciali. Insieme hanno composto Sull’orlo della grandezza, che avrebbe dovuto partecipare al festival di Sanremo, ma che poi fu escluso con strascico di polemiche, poi addolcite dalla stessa Merini: «Baudo mi ha aiutata tanto, mi ha pagato una bolletta del telefono di 6 milioni di lire, non posso volergli male». In questi giorni esce Rasoi di seta, un disco ricco di suoni grazie agli ottanta musicisti, fra cui la numerosa Orchestra d’Archi, che celebra un sodalizio importante per un progetto altrettanto valido. Nel cd ci sono 21 brani tra cui 9 poesie inedite della Merini (La zanzara, La verza, Il bacio, Il mio amore ha quattro gatti, Un amante per ogni sospiro, Clochard, Il violinista piange, Nei giardini dei poeti e Sull’orlo della grandezza, il pezzo di Sanremo), quattro titoli presenti anche nel disco e otto poesie già pubblicate (notevole la versione in musica de I poeti cantata da Nuti con Simone Cristicchi). «Nel mio secondo album intitolato con il mio nome del ”91 - ha detto ieri l’artista - avevo musicato La ballata dell’acqua del mare di Garcia Lorca. Tuttavia la folgorazione mi è arrivata nel ”94 quando ho composto la musica della poesia di Alda I sandali per il mio terzo disco Disordinatevi». Fu infatti grazie a quella composizione che il cantautore conobbe la poetessa scoprendo la grande personalità di una donna dal carattere forgiato attorno a una storia personale drammatica e controversa. La Merini, o meglio la poetessa dei Navigli come qualcuno ama chiamarla, è andata più volte vicino al Nobel per la letteratura. Il fatto poi che Giovanni Nuti abbia speso tredici anni per gestire e far fiorire questo lavoro, dà ancora più peso ad un’opera artistica impreziosita dalla stessa voce di Alda che recita alcuni suoi versi in qualche pezzo. «Questa raccolta Nuti-Merini - ha detto la poetessa commentando il lavoro - è nata da un sodalizio d’amore ma anche dalla disperazione nel vedere che la cultura non mette radici sane. Consideratelo una specie di rivolta anche patriottica che si sta perdendo nell’universo. In amore ci si affianca. La musica allevia le sofferenze mentre la poesia a volte crea solitudine. Spero che Nuti-Merini (così Lei chiama il disco; ndr) arrivi al cuore di tutti, di chi ci ama, perché vuole essere una resurrezione del corpo e dell’anima». Stampa Articolo