il giornale, 26 maggio 2007
Roberta Colaiuda, 24 anni, estetista, e sua madre Nella Graziosi, 59 anni, sordomuta, convivente da vent’anni con un Luigi Narcisi che le aveva cresciuto la figlia come una padre vero ma da qualche tempo s’era incupito forse perché la ragazza era andata a vivere in un’altra città, forse perché stava per sposare un Ivan che a lui non piaceva
Roberta Colaiuda, 24 anni, estetista, e sua madre Nella Graziosi, 59 anni, sordomuta, convivente da vent’anni con un Luigi Narcisi che le aveva cresciuto la figlia come una padre vero ma da qualche tempo s’era incupito forse perché la ragazza era andata a vivere in un’altra città, forse perché stava per sposare un Ivan che a lui non piaceva. L’altra mattina il Narcisi aprì i fornelli del gas nella sua casa a Scai d’Amatrice, in provincia di Rieti, quindi imbracciò il fucile da caccia calibro 12, sparò in faccia alla convivente, sempre col fucile appresso montò sulla sua Suzuki Vitara, guidò fino all’Aquila, in tarda mattinata entrò nell’appartamento della figlia, aprì il gas pure lì, andò ad spettare la ragazza sotto casa e appena la vide scendere dalla sua Seicento sparò due colpi in pancia pure a lei. Subito dopo risalì sul fuoristrada, guidò per un paio di chilometri fino alla frazione di Cansatessa, diede fuoco alla sua auto, ci montò sopra, e tra le fiamme si sparò un colpo al mento. Giornata di giovedì 25 maggio tra Rieti e L’Aquila.