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 2007  maggio 26 Sabato calendario

L’ambasciata d’Olanda e il partito dei pedofili  più di una volta ormai che in televisione e in radio, che sento l’Onorevole Pier Ferdinando Casini definire il mio Paese, i Paesi Bassi, come il Paese del partito dei pedofili

L’ambasciata d’Olanda e il partito dei pedofili  più di una volta ormai che in televisione e in radio, che sento l’Onorevole Pier Ferdinando Casini definire il mio Paese, i Paesi Bassi, come il Paese del partito dei pedofili. Nel Dicembre 2006 lo ha fatto durante una manifestazione di partito a Palermo ed il 17 maggio nel corso del programma radiofonico «Radio anch’io». A dicembre 2006 scrissi già una lettera all’Onorevole esponendogli i fatti così come essi sono nella realtà e che possono essere riassunti in una sola frase: nei Paesi Bassi non esiste e non è mai esistito un partito dei pedofili. Tale e quale come in Italia, anche in Olanda la pratica della pedofilia ed il possesso di materiale pedopornografico sono reati puniti dalla legge. Esiste un esiguo gruppuscolo di Olandesi che si riunì a fine maggio 2006 sotto il nome di Partito dell’Amore per il Prossimo, della Libertà e della Diversità, alias Pnvd. La saggezza popolare attribuì subito al gruppetto l’epiteto di «partito dei pedofili». Questo gruppetto poi non riuscì a farsi registrare come partito politico e di conseguenza a presentarsi alle elezioni della Camera dei Deputati il 22 Novembre 2006 per una totale mancanza d’appoggio. In Olanda non vi è spazio alcuno per un «partito dei pedofili». L’opinione pubblica era veementemente contraria. Il Governo allora in carica espresse in più occasioni la sua ripugnanza verso le intenzioni spregevoli del gruppetto. Aggiungo infine che nell’esercizio della giustizia di ogni giorno il Pubblico ministero olandese sorveglia accuratamente tutto ciò che è in «odore» di pedofilia e, nei casi eventuali, interviene direttamente, con decisione e severità, ovvero: tolleranza zero! Concludendo, l’Olanda non è il porto franco dei pedofili. Non lo era, non lo è e non lo sarà. Egbert Jacobs Ambasciatore dei Paesi Bassi a Roma