Sergio Romano, Corriere della Sera 26/5/2007, 26 maggio 2007
Opzione Zero, un obiettivo strategico Gian Antonio Stella mi ha chiamato in causa, nel suo articolo «Voti e cassonetti» ( Corriere, 23 maggio), in cui fa di tutt’erba un fascio sulla questione rifiuti in Campania, legandolo stretto con il filo della politica
Opzione Zero, un obiettivo strategico Gian Antonio Stella mi ha chiamato in causa, nel suo articolo «Voti e cassonetti» ( Corriere, 23 maggio), in cui fa di tutt’erba un fascio sulla questione rifiuti in Campania, legandolo stretto con il filo della politica. Vorrei spiegare la mia posizione in merito e lo invito a venire con me in Campania per un pellegrinaggio nei luoghi e nella storia che ci conducono oggi in questa pazzesca situazione. Sì, sono contrario agli inceneritori e fautore, insieme a tantissimi altri, politici, scienziati, cittadini, ricercatori di tutto il mondo, della famosa Opzione Zero. un obiettivo strategico però, non penso certo di opporlo alle soluzioni concrete con cui uscire oggi da questa infernale situazione campana; obiettivo strategico che propugno da decenni in cui tante cose dovevano essere fatte dalle amministrazioni regionali e comunali campane, di destra e di sinistra, che hanno invece colpevolmente ritardato e ignorato l’esortazione, perfino l’obbligo di legge, a organizzare la raccolta differenziata per il riciclaggio. Colpevolmente. Se 13 anni di commissariamento sui rifiuti sono stati un fallimento totale e uno spreco vergognoso di risorse pubbliche, a cosa e a chi si deve? Ora siamo di fronte all’emergenza ed è ovvio che vanno subito aperte le discariche, non nei parchi nazionali e nelle oasi però, vanno liberate le strade dai pericolosissimi cumuli di immondizia anche inviandone una parte nelle discariche argillose rumene, disposte ad accogliere e trattare, a pagamento, i nostri rifiuti. una soluzione temporanea che propongo. ingiusto far credere che io mi batto contro gli inceneritori perché tanto trovo più conveniente inquinare la Romania, come bene o male fa il suo articolo. Stella scrive che la raccolta differenziata è fallimentare sia culturalmente che amministrativamente: io dico che fallimentari sono quelle amministrazioni che non hanno voluto perseguire l’obiettivo, dal momento che dove si è lavorato bene, e ci sono diversi comuni del Salernitano che forniscono un eccellente esempio, la raccolta ha raggiunto percentuali consistenti. Ha senso allora riproporre la contrapposizione tra i «cattivi» anti inceneritori colpevoli di tutto il male del mondo e un governo centrale incapace di imporre la giusta politica dell’incenerimento a quattro sindaci scalmanati fomentati dal Prc? A Stella chiedo ancora: venga con me in Campania, parliamo di tutto, apertamente, senza reticenze, dai costi della politica alla politica dei costi, e dei guadagni di chi in questi anni ha lucrato sull’immobilismo, ripeto, colpevole, delle amministrazioni. Tommaso Sodano presidente Commissione ambiente del Senato • Credo che oltre che a me la lettera del senatore Sodano vada girata al presidente Napolitano. stato lui per primo, io credo giustamente, a denunciare chi cavalca certe posizioni. Gian Antonio Stella