Varie, 25 maggio 2007
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Esposito Roberto
• Napoli 1950. Filosofo • «[...] Tra i filosofi che si dedicano alla riflessione sulla politica, Esposito si è scelto un osservatorio che a prima vista può apparire marginale, ma proprio per questo in grado di cogliere le novità che il discorso di idee può oggi offrire a chi non si accontenti della tradizionale nomenclatura concettuale. Si tratta di un percorso più che decennale che partiva dall’esigenza di un ripensamento radicale delle categorie politiche moderne in una fase in cui esse avevano perso ogni presa analitica sulla realtà. Parole come ”democrazia”, ”rappresentanza”, ”destra e sinistra”, ”totalitarismo” - per indicare solo alcuni esempi del lessico politico - che avevano orientato il dibattito sulla politica hanno finito col mostrare inadeguatezza interpretativa e stanchezza concettuale. Di qui l’allargamento del discorso al concetto di impolitico e di communitas e infine l’approdo ai temi della biopolitica e della immunitas. Si tratta di un percorso intellettuale non semplice e non del tutto evidente nelle conseguenze [...]» (Antonio Gnoli, ”la Repubblica” 25/5/2007).