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 2007  maggio 25 Venerdì calendario

LAURA BANDINELLI

MILANO
Quando Bobo Vieri domani si troverà di fronte l’Inter diventerà ancor più milanista di quanto si sia dimostrato negli ultimi tempi. Bobone infatti tifa Milan e non solo per la forte amicizia che lo lega a Inzaghi e Brocchi. Quando ha deciso di andare al Monaco, nel gennaio 2006 ha salutato Galliani, Ancelotti e i giocatori rossoneri con grande cortesia. L’ad milanista non è mai sparito dalla sua vita e infatti nei giorni scorsi lo ha invitato a spese della società ad Atene per vedere la finale di Champions League contro il Liverpool. Al Milan, Bobo ha sempre detto grazie. All’Inter, invece, oltre che a spillare un sacco di soldi per la rescissione del contratto, ha chiesto i danni. Il rapporto con Moratti si è inclinato, anzi frantumato.
I motivi sono noti a tutti. Il centrocampista più burbero d’Italia accusa la società nerazzurra di averlo fatto pedinare. Seppe di essere stato spiato lo scorso settembre, quando l’Ufficio indagini della Federcalcio aprì un fascicolo sul suo caso e quello di De Santis. Si scoprì che l’Inter si era rivolta all’agenzia Polis d’Istinto di Emanuele Cipriani, legato al responsabile della security di Telecom Giuliano Tavaroli, per acquisire informazioni sul centravanti e sull’arbitro. Moratti negò di aver fatto pedinare De Santis, ma ammise di aver fatto svolgere indagini nei confronti di Bobo. Era l’estate del 2000 e in quella stagione Vieri totalizzò 19 presenze e 13 gol.
Bobone si è sentito tradito e da quel giorno ha cambiato parere sul presidente interista. E così ha scelto uno dei legali più tosti di Milano, Danilo Buongiorno e ha affilato le armi. La richiesta di risarcimento è stata quantificata in 21 milioni così suddivisi: 9 dall’Inter, il resto da Telecom. Domani quando scenderà in campo e incrocerà i vecchi colori nerazzurri si ricorderà soprattutto di questo, non solo dei termosifoni bollenti della Pinetina che lo spinsero alla fuga. Sulla sua richiesta danni sono emerse delle importanti novità. La società dell’ex presidente Tronchetti Provera, infatti, si è costituita in giudizio e ha chiamato in causa l’Inter.
Il 18 settembre le parti si presenteranno davanti al giudice e inizierà la «partita». Vieri vuole vincere, anzi stravincere. Intanto l’avvocato Buongiorno raccoglie prove e prepara le carte. Nei prossimi giorni verrà depositata una memoria integrativa all’Ufficio indagini della Figc in cui verranno rivelate nuove circostanze che arrivano direttamente da Telecom. La memoria non riferisce solo sulle date dei pedinamenti ma sul fatto che sarebbero state emesse più fatture mentre alla giustizia sportiva ne risulta una sola. Borrelli potrà quindi disporre di nuovo materiale che servirà per la relazione che presenterà a Palazzi.
Alla giustizia sportiva interessa soprattutto capire in quale periodo sono avvenuti i pedinamenti. Se i fatti risalgono al 2000 ci sarebbe la prescrizione, se invece, le fatture testimoniano che lo spionaggio su Vieri è stato fatto in anni più recenti allora il discorso cambierebbe e Moratti potrebbe andare incontro a sanzioni. Il bomber atalantino ha confidato agli amici che andrà fino in fondo. Il suo desiderio di vendetta non si è affievolito neanche ora che è tornato a giocare e soprattutto a segnare (due gol in cinque partite).
Il suo ex allenatore Ancelotti non è sorpreso: «Bobo si è sempre comportato da professionista serio. L’infortunio che ha avuto gli è servito per trovare nuove e importanti motivazioni». La vicenda dei «pedinamenti» ha però condizionato anche il suo rendimento. Vieri non si stanca infatti di ripetere che senza quel fattaccio avrebbe avuto la mente sgombra e magari si sarebbe fatto operare prima. Per fortuna ci ha pensato la velina Melissa Satta a consolarlo e a convincerlo a non mollare la presa. La coppia resta salda, anche se i giornali rosa insinuano che Bobone negli ultimi tempi abbia un po’ mollato la presa e gli hanno attribuito una storia con Belen Rodriguez che frequenta come lui un’osteria di Milano nota a calciatori e starlette televisive. Ma Vieri ormai non fa più caso alle male lingue, pensa solo all’Atalanta. Ora che il suo nome è tornato a girare negli ambiente di mercato, Bobone ha un altro obiettivo: far gol a Moratti e dedicarlo a Telecom.

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