Paolo Valentino, Corriere della Sera 24/5/2007, 24 maggio 2007
I poliziotti tedeschi hanno deciso di schedare l’odore di alcuni attivisti no global. Ciò per prevenire gli scontri che potrebbero esserci prima e durante il G8 organizzato per i primi di giugno a Heiligendamm, sulla costa nord-orientale della Germania
I poliziotti tedeschi hanno deciso di schedare l’odore di alcuni attivisti no global. Ciò per prevenire gli scontri che potrebbero esserci prima e durante il G8 organizzato per i primi di giugno a Heiligendamm, sulla costa nord-orientale della Germania. La schedatura funziona così: gli agenti, accompagnati dai cani da fiuto, si sono presentati di buon mattino in casa dei più conosciuti attivisti del movimento anti-globalizzazione, obbligandoli a tenere in mano barrette di metallo, che poi venivano avvolte in panni e sigillate in barattoli di vetro, con su scritto il nome della persona. Faceva così anche la Stasi, nella Germania dell’Est, con le persone sospettate di voler scappare: se avessero tentato la fuga oltre il Muro, i segugi avrebbero potuto rintracciarle e inseguirle.