Corriere della Sera nel 2004, 24 maggio 2007
GIUSTINA DESTRO
Di Albino Salmaso, Corriere della Sera
PADOVA - Sul tavolo ha un mazzo di rose bianche e una maxi bottiglia di champagne ancora da stappare. Giustina Destro, primo sindaco donna di Padova, si lancia in un abbraccio verso Marco Marturano, il regista della campagna elettorale che l’ha aiu tata a battere Flavio Zanonato, il simbolo del centrosinistra. «Ho perso perché non ho saputo spiegare il progetto del tram», ripete il leader dei Ds che lascia la poltrona dopo 6 anni di governo e altri 2 da assessore. «Non è vero - incalza Giustina Destro - ho sconfitto Zanonato perché ho ascoltato la gente e dato fiato al disagio di chi vive nei quartieri e si sente abbandonato». La Destro, imprenditrice e titolare dell’Alfa Cabel, è arrivata al traguardo più ambizioso spinta dalle liste de l centrodestra e ora lancia una proposta concreta ai colleghi industriali. «Avviare la ricostruzione dei Balcani». Ha vinto al fotofinish, con il 50,5 per cento, un vantaggio di appena 1.149 voti sull’avversario. Prima di entrare in politica, ha messo piede in Confindustria al fianco di Giorgio Fossa e ora sta già pensando a organizzare il Campiello che lei presiede, che verrà presentato a luglio. Cinquantaquattro anni, sposata con Nereo Destro e madre di due figli, Leopoldo e Andrea, Giustina g ioca a golf e come hobby colleziona tabacchiere cinesi. Signora sindaco, ha qualche altro segreto da confessare? «Mi piace stare a casa e cucinare, soprattutto i risotti e le trippe alla parmigiana, un piatto veneto eccezionale. E sono ghiotta di dolci e gelati. So fare lo strudel, la torta di mele al riso e semolino. Sono nata in una famiglia di 8 sorelle, mia mamma Clara ha 91 anni e non vede l’ora di partire in vacanza a Corfù. Era emozionatissima quando le hanno detto che avevo vinto». Dove andrà in vacanza? «In agosto mi concederò un lungo riposo in barca con gli amici e la famiglia, gireremo le coste della Corsica e della Francia. Ma appena posso scapperò ad Asolo o mi ritirerò nella mia casa di campagna per un paio di giorni di relax». La nuova giunta quando verrà presentata? «Tra qualche giorno e nascerà da un equilibrio tra tecnici e politici. Assumeremo anche un city-manager». Il suo primo impegno? «Voglio creare un tavolo di concertazione con le categorie eco nomiche e gli industriali per impegnarli nella ricostruzione dei Balcani. Padova si candida ad essere la capitale di questa scommessa che deve coinvolgere tutte le piccole imprese del Nordest. E poi farò decollare il parco tecnologico e scientifico: le imprese hanno bisogno di collaborare con l’Università e noi abbiamo uno degli atenei più qualificati al mondo». Ai cittadini cosa dice? «Grazie. Questa città aveva perso la voglia di scommettere e rischiare, io le ho ridato un’anima e la gente ha risposto con entusiasmo». Il suo programma? «Voglio che i vigili lavorino nei quartieri e poi rivedrò tutto il sistema delle tasse e dei tributi locali. La città sarà amministrata con un vero federalismo, con le deleghe complete ai sei nuovi quartieri che avranno autonomia anche per quanto riguarda l’Ici». Come ha fatto a sconfiggere Zanonato? «Ho parlato al cuore della gente e il cittadino si è identificato in Giustina Destro che non ha mai fatto politica: dopo sei anni c’era il desiderio di cambiare e io l’ho raccolto».
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