Varie, 23 maggio 2007
MICUCCI
MICUCCI Patrizia Foggia 5 gennaio 1959. Manager. Dal marzo 2010 responsabile per l’Italia della divisione Coverage & investment banking di Société Générale. Ex senior adviser alla Bi-Invest, ex managing director della divisione italiana della banca d’investimento americana Lehman Brothers. Nel 2005 il Wall Street Journal la mise tra le prime dieci top manager dell’Unione Europea (unica italiana in classifica, sesta, subito dietro a Neelie Kroes, commissaria Ue alla concorrenza) • «Patrizia Micucci viene segnalata per avere bruciato le tappe, una carriera in tutta velocità in un settore - l’italian banking - dove le donne sono mosche bianche. A maggior ragione nel suo caso: nata 46 anni anni fa a Foggia, ”in quel povero Sud italiano, dove le opportunità per eccellere sono poche” dice il Wsj. Figuriamoci per una donna. Ma per questa manager pugliese le cose sono andate diversamente. E i suoi primi passi tra piani industriali e titoli di Borsa li ha fatti proprio a Wall Street. Era il 1988, una laurea con la lode alla Luiss di Roma dove si era trasferita da Foggia per studiare Economia e commercio e una porta spalancata nel mondo accademico a stelle e strisce. L’università romana mandò due dei suoi migliori ragazzi per un Mba alla Leonard Stern school of business della New York University. Una era lei, l’altro, due anni più giovane, anche lui di Foggia, ma conosciuto a Roma, diventò suo marito pochi giorni prima della partenza. In America le cose maturano da sole, senza discriminazioni per il fatto di portare le gonne ma con carichi di lavoro pesantissimi alleggeriti dall’affetto di una storia sentimentale importante. Alla fine dei due anni di master le banche d’affari vanno a fare i colloqui con i graduate e la Lehman le chiede di fermarsi a lavorare con loro. Dalle luci dei grattacieli a Battery Park, sede della Lehman, proprio davanti a Ground Zero, al suo ufficio milanese in un interno quattrocentesco di piazza del Carmine: 15 anni di full immersion lavorativa nella banca d’affari che fin dal principio ha creduto in lei. Nel 92 l’ approdo a Milano e due anni dopo la massima responsabilità: managing director. Impegni che non le hanno fatto perdere di vista un altro tipo di realizzazione, quella familiare. Nel 2000 è nata Marta e nel 2004 il secondogenito. Una donna riservata, dai modi gentili, che non ama parlare di sé. Invece di raccontare della sua vita privata, Patrizia Micucci preferisce elencare gli impegni portati a buon fine per la banca. Come la sua prima operazione, la privatizzazione di Comit, nel marzo del 94 seguita da quella di Adr. Una formidabile macchina da trattative come la ricordano i partner che l’hanno avuta di fronte nei mesi della fusione tra Seat e Tin.it, così come quando fu l’unica adviser nell’acquisizione da parte della De Agostini di Toro Assicurazioni dalla Fiat, anno 2003. E nella vendita di una quota di Eutelsat» (Antonia Jacchia).