Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  maggio 23 Mercoledì calendario

Mike Bongiorno, 83 anni il 26 maggio, a proposito di Edy Campagnoli, prima valletta della tv: «Tutti la chiamavano "la valletta muta” perché dava le buste e non parlava mai, e i giornali dicevano che era colpa mia, che non la facevo parlare perché ero geloso

Mike Bongiorno, 83 anni il 26 maggio, a proposito di Edy Campagnoli, prima valletta della tv: «Tutti la chiamavano "la valletta muta” perché dava le buste e non parlava mai, e i giornali dicevano che era colpa mia, che non la facevo parlare perché ero geloso. In realtà Edy, pace all’anima sua perché non c’è più, non sapeva mettere due parole in fila». Tra le sue vallette ricorda con affetto particolare Patrizia Garganese, che veniva da Taranto, era «di una bellezza straordinaria», «arrivava su col papà e la mamma in vagone letto, e appena finito risalivano sul vagone letto». E Sabina Ciuffini: «Andai personalmente davanti alle università per cercare delle ragazze belle e intelligenti. Durante i provini, poi, mi accorsi subito che Sabina era veramente molto graziosa. In Italia fu una delle prime a portare la minigonna. E fu la prima valletta parlante di un mio quiz». Il concorrente per eccellenza dei suoi quiz fu massimo Inardi, l’esperto di parapsicologia: «fece epoca perché, al Rischaitutto, vinse la cifra più alta che mai era stata data. In una puntata addirittura hanno fatto fare le domande non a me ma alla Sabina, perché credevano che lui mi leggesse nel pensiero». «Con Fiorello mi diverto sempre, è uno spasso continuo. Tutti dicono: "Ah Mike è cambiato, finalmente è ironico". Io però sono sempre stato così. Solo che prima non si vedeva». Bongiorno ha tre figli: Michele, il primogenito, «è un ragazzo molto in gamba e produce documentari»; Nicolò, «il poeta di casa, ama scrivere e fa il regista»; il più piccolo Leonardo, 17 anni, «è un anno avanti con gli studi e si sta per diplomare. leo è diverso da Michi e Nicolò. Questi giovani di oggi sono molto più difficili da gestire. Una volta alla settimana lo lasciamo andare in discoteca. "A che ora torni?” gli chiediamo. E lui: "Alle due”. Poi invece arriva alle quattro»: «Lo aspetto in cucina con la televisione accesa, e la paura che gli sia successo qualcosa». «Ormai sogni nel cassetto non ne ho, sono contento così. Però conto di arrivare all’età dei miei antenati: mia mamma è morta di recente a 99 anni, e tutti i suoi fratelli sono arrivati a 97 come minimo.