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 2007  maggio 23 Mercoledì calendario

Sutherland Joan

• Sydney (Australia) 7 novembre 1926, Montreux (Svizzera) 11 ottobre 2010. Soprano • «[...] “la Stupenda”, supersoprano di tecnica, voce e discografia egualmente impressionanti, “Dame Commander” dell’Impero Britannico in quanto nata in Australia come un’altra grande primadonna degli antipodi, Nellie Melba (quella della pesca), belcantista immensa, insomma una delle grandi voci dell’evo d.C. (dopo Callas), idolatrata da molti durante la carriera e rimpianta da tutti quando l’ha dichiarata chiusa. [...] vive felice in Svizzera con il marito-direttore-pigmalione Richard Bonynge [...] “I miei dischi che preferisco? Le integrali di Esclarmonde e Norma. Se mi ascolto? Quando cantavo, mai. Adesso sì e ogni tanto mi chiedo: ma come avrò mai fatto, a prendere quell’acuto? Perché di Rossini ho cantato solo Semiramide? Ma perché le opere non basta volerle fare, bisogna anche che un teatro te le offra. Come mai non insegno? Perché a 80 anni non voglio più sapere nulla dell’opera, anche se faccio ancora la giurata ai concorsi [...] Ai miei tempi in ogni cast c’erano almeno tre o quattro voci buone. Oggi è già molto se ne senti una. E poi nei teatri d’opera ci sono troppi microfoni e troppe regie assurde”. A Bologna è stata festeggiata con l’assegnazione della “Siòla d’oro”, il premio intitolato a un altro mitico soprano, Lina Pagliughi (1907-1980) [...] Pavarotti sta alla Sutherland come Melchior alla Flagstad o Di Stefano alla Callas: sono stati un duo mitico. La Stupenda e Big Luciano hanno fatto coppia fissa in palcoscenico (“e solo lì”, chiosa lei) fin dalla prima leggendaria tournée in Australia a metà degli anni Sessanta, quando Joan & Ricky scritturarono quel promettente tenorino soprattutto perché era alto e davanti alla Sutherland, che sembrava un granatiere che ha inghiottito un usignolo, tutti i tenori facevano l’effetto di Cucciolo accanto a una Biancaneve coi trampoli. Quel che è seguito è storia [...] innumerevoli recite [...] dischi entrati dritti nel pantheon delle sante memorie melodrammatiche, dopo i Bellini e Donizetti da urlo (degli spettatori: loro cantavano, sempre) [...] “una coppia d’oro in tutti i sensi” (anzi, per la loro casa discografica, la Decca, un’autentica miniera) [...]» (Alberto Mattioli, “La Stampa” 23/5/2007).