Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  maggio 23 Mercoledì calendario

NO

NO Andrea Magenta (Milano) 15 gennaio 1969. Ciclista. Il 22 maggio 2007 divenne (fino a prova contraria) la maglia rosa più vecchia della storia (l’aveva già indossata nel ”98) • Detto ”brontolo”: «’[...] Sono Brontolo perché non rido mai, perché non mi va bene niente. Preferivo il ciclismo senza auricolari, ma con le teste dei ciclisti che pensavano. I giovani sapevano soffrire, oggi molto meno. Non m’interessano le tabelle di allenamento, io mi preparo a sensazione, ascoltando il mio corpo, non sono mica un robot. In quindici anni da professionista ho visto cambiare tante cose e tutti i corridori, ormai non conosco più nessuno, i nomi degli altri li leggo sui telai delle bici o sui caschi. I tifosi? Se vai piano non ti guardano. Se tra due giorni perdo la maglia rosa, che è il mio premio alla carriera, diranno che sono Noè lo scoppiato, Noè il morto. Io non ho mai avuto un fan’s club”. Andrea Noè è un naso seguito da un corpo da ciclista, nella migliore tradizione. Un gregario, un pezzo di ferro. [...] La maglia rosa più vecchia di sempre: più di Aldo Moser che nel ”71 aveva un anno in meno del patriarca. O magari no, ma nessun archivio riesce a risalire fino a Matusalemme. Quarto in classifica nel 2000 e nel 2003, non uno qualsiasi. [...] ”[...] In quindici anni ho fatto vincere tanti, però qualcosa ho avuto anch´io. Due volte primo, una tappa al Romandia e una al Giro d´Italia, e due volte in rosa [...]» (Maurizio Crosetti, ”la Repubblica” 23/5/2007).