Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  maggio 20 Domenica calendario

Bruttezza. In America ha grande successo un’agenzia di modelle racchie o fuori dell’ordinario (www

Bruttezza. In America ha grande successo un’agenzia di modelle racchie o fuori dell’ordinario (www.ugly.com). Su Internet si moltiplicano i «concorsi di bruttezza» che premiano gli articoli più disparati: collane, divani, lampade, case, perfino i vestiti da sposa più orrendi. A Petaluma, in California, si svolge il concorso Ugliest dog alla ricerca del cane più brutto del mondo. Le bambole più cult del momento sono le Ugly Dolls, create dall’illustratore David Horvath: sdentate e sgraziate, ma morbide e tenerone, popolarissime tra i vip, sono vendute persino in musei d’arte moderna come il Moca a Los Angeles e il Guggenheim a Venezia. A Singapore vanno di moda due ristoranti, Aurum e Clinic, arredati come una sala operatoria: tavoli di metallo e sedie a rotelle dorate, cameriere vestite da infermiere che servono siringhe di succo di lychees con caviale. Tra poco uscirà il libro Best Ugly, realizzato dal gruppo design AvroKo, creatore di alcuni dei locali più trendy di Manhattan. Il titolo è stato ispirato da un albero cinese: imperfetto ma straordinariamente affascinante. Secondo lo psicologo newyorchese Alan Barnett, questa nuova passione per il brutto «è la rivalutazione dell’underdog, cioè dell’emarginato, solo triste e vulnerabile. La gente è attratta da ciò che non rientra nei canoni tradizionali del bello. Vuole conoscerne l’essenza e fa scattare un processo di immedesimazione alimentato dal desiderio di capire cosa significhi essere quell’animale, quella persona, quell’oggetto».