Il Sole 24 Ore 16/05/2007, pag.4 Balduino Ceppetelli, 16 maggio 2007
Merger & Acquisition a quota 2mila miliardi. Il Sole 24 Ore 16 maggio 2007. MILANO. sempre più merger-mania
Merger & Acquisition a quota 2mila miliardi. Il Sole 24 Ore 16 maggio 2007. MILANO. sempre più merger-mania. Non accenna infatti a rallentare l’attività complessiva di M&A (fusioni e acquisizioni) che continua a frantumare primati. Secondo dati Bloomberg soltanto nei primi cinque mesi dell’anno sono state concluse o annunciate transazioni per la cifra stratosferica di 2.029 miliardi di dollari, il 60% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E dopo i settori relativi a banche, servizi finanziari, industrie, telecomunicazioni, la febbre dell’M&A sta contagiando anche il settore dei media. In quest’ultimo comparto, come ha rilevato «Bloomberg», tra gennaio e maggio sono state perfezionate o annunciate operazioni per un valore di 132 miliardi di dollari, il 71% in più rispetto allo stesso periodo del 2006. A sottolineare il medesimo fermento è anche Dealogic, secondo cui dall’inizio dell’anno sono stati annunciati tra le aziende "tradizionali" del comparto - e ciouelle relative a carta stampata, network cinematografici, emittenti televisive e radiofoniche - ben 372 merger, di cui 81 solo negli Stati Uniti. I numeri sono di tutto rilievo, anche se leggermente inferiori a quelli registrati nello stesso periodo dell’anno scorso (448 nel mondo e 109 negli Stati Uniti). La differenza - sottolinea Dealogic - è però nel valore delle transazioni: 93,8 miliardi di dollari, contro i 55,5 miliardi del medesimo arco di tempo del 2006. Il tutto chiaramente grazie alle ultime operazioni che vedono come protagonisti nomi del calibro di Dow Jones, Reuters, NewsCorp, Thomson. Esperti e analisti ritengono che l’ondata di M&A tra le old media companies del settore non sia ancora passata e che anzi nuove operazioni verranno perfezionate in futuro: molte società del comparto devono infatti rivedere, se non addirittura reinventare, la loro attività sotto la spinta dei cambiamenti in atto nel mercato e sotto la pressione delle internet companies, che continuano a guadagnare quote di mercato e a crescere a ritmi rapidissimi, grazie anche loro a fusioni e acquisizioni. Per fare qualche esempio basti pensare al recente acquisto di DoubleClick da parte di Google per 3,1 miliardi di dollari, o a quello in fase di perfezionamento di Right Media da parte di Yahoo!. «Molti soldi devono ancora girare», ha commentato poi un operatore, ricordando che molte aziende "tradizionali" potrebbero sborsare «grosse cifre» per rilevare aziende che consentano loro il rafforzamento delle proprie attività online. Tornando all’M&A in generale, alla luce dei risultati già raggiunti e riportati da Bloomberg, si ritiene che per fine anno si possa tranquillamente battere il record raggiunto (in valore) nel 2006 a quota 3.490 miliardi di dollari. Da notare che negli Usa il valore dei deal perfezionati è salito a 961 miliardi di dollari e che quelli realizzati nel Regno Unito sono più che triplicati a quota 525 miliardi. Il settore di punta resta quello bancario (401 miliardi di dollari, +152%), che appare anche il più "promettente" per il futuro; seguono servizi finanziari, investimenti, industria (vedi tabella). Tra le altre curiosità del rapporto, da segnalare che Citigroup, leader del comparto, ha gestito operazioni per un valore complessivo di 672 miliardi di dollari. Al secondo posto di questa speciale classifica si trova Goldman Sachs (leader del 2006), seguita da Morgan Stanley, Lehman Brothers, Merrill Lynch, JP Morgan Chase; dopo i sei big Usa si trova la prima europea, la svizzera Ubs. Balduino Ceppetelli