Corriere della Sera 18/05/2007, pag.69 Gaia Piccardi, 18 maggio 2007
La griffe Luna Rossa garanzia di successo. Corriere della Sera 18 maggio 2007. VALENCIA – Il traghettatore ha visto cose che noi umani non potremmo nemmeno immaginare
La griffe Luna Rossa garanzia di successo. Corriere della Sera 18 maggio 2007. VALENCIA – Il traghettatore ha visto cose che noi umani non potremmo nemmeno immaginare. «La fila per fare la fila davanti al negozio di Luna Rossa, qui a Valencia». 72 mila euro di record d’incasso in un giorno, il 5 maggio scorso: «Significa un oggetto venduto ogni 28 secondi!». Dietro il fenomeno Luna Rossa, esploso ad Auckland nel 2000 grazie alla forza propulsiva di Patrizio Bertelli, patron di Prada («un condottiero»), dietro le quinte di un’impresa velica che in 8 anni ha portato alla conquista di una Vuitton Cup e due semifinali (quella in corso contro Oracle riprende oggi), c’è un giovane manager con poca voglia di apparire e molte idee, capace di traghettare la Luna dal buco nell’acqua del 2003 («Ci fu il rischio concreto di interrompere il progetto») a un presente ricco di promesse. «Il mio merito, in realtà – racconta Giacomo Ovidi, 45 anni, a.d. di Luna Rossa Challenge ”, è minimo. La sfida è continuata grazie a Bertelli, de Angelis e Tronchetti, che nel 2004 si ritrovarono a Porto Cervo per fondare la nuova società». 51% Prada, 49% Telecom: «Il mio obiettivo è la soddisfazione dei soci». Abilità gestionale, certo. Unita alle strepitose vittorie di questi giorni su Oracle. E mille iniziative collaterali, griffate Luna Rossa. Ai viaggi, agli orologi Hublot, alle dispense De Agostini per costruire il modellino telecomandato di Ita 94, probabilmente si aggiungerà la moto Luna Rossa: «Da strada, nera e velocissima. Edizione limitata, 500-1000 pezzi, nel mondo». La linea d’abbigliamento, replica dei capi indossati da Spithill & Co. spopola: «Soprattutto tra i giovani, che cercano l’effetto-immedesimazione con i velisti». A cominciare da de Angelis, raro esemplare di skipper laureato in Legge, «uno che per capacità analitiche e manageriali non sfigurerebbe in un consiglio d’amministrazione». Parola di a.d. Gaia Piccardi