Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  maggio 18 Venerdì calendario

E’ Fillon il premier di Sarkozy Squadra snella, sei le donne. Corriere della Sera 18 maggio 2007. PARIGI – «Dell’epoca di Chirac si ricorderanno soltanto le mie riforme», disse orgoglioso François Fillon prima di essere messo alla porta

E’ Fillon il premier di Sarkozy Squadra snella, sei le donne. Corriere della Sera 18 maggio 2007. PARIGI – «Dell’epoca di Chirac si ricorderanno soltanto le mie riforme», disse orgoglioso François Fillon prima di essere messo alla porta. Ieri, l’ex ministro del Lavoro che avviò la riforma delle pensioni, si è preso la rivincita. Nicolas Sarkozy lo ha scelto come primo ministro, secondo le previsioni e in omaggio a un forte sodalizio politico e personale. Fillon, 53 anni, sposato con 5 figli, professore di diritto e giornalista mancato, si definisce un social-liberale, appartiene alla corrente del gollismo popolare, ha fama di abile negoziatore. Eletto deputato a soli 27 anni, ministro nei governi di Balladour, Juppé e Raffarin, si è avvicinato a Sarkozy dopo l’esclusione, piuttosto clamorosa e immeritata, dall’ultimo governo Villepin. Il neo primo ministro è stato il principale coordinatore della campagna del presidente. Come per confermare il nuovo stile dell’era Sarkozy, presidente e primo ministro sono andati nel pomeriggio a correre al Bois de Boulogne, discutendo della squadra di governo che con tutta probabilità verrà presentata oggi. Sarà un governo di apertura sociale e politica, con una struttura molto snella (al massimo 15 ministri) e una forte presenza femminile. Un governo in cui i «sarkozisti» saranno minoranza. Fra i nomi ormai sicuri, il socialista Bernard Kouchner agli Esteri e lo chiracchiano Alain Juppé al superministero dell’Ecologia e dei Trasporti. Le donne saranno almeno 6: Michele Alliot-Marie (Interni), Roselyne Bachelot (Sanità), Christine Albanel (Cultura), Valerie Pecresse (Ricerca e Università), Rachida Dati (Giustizia), Christine Lagarde (Agricoltura). Xavier Dercos sarà il ministro dell’Istruzione. Il centrista dell’Udf Hervé Morin andrà all Difesa. Il portavoce della campagna presidenziale, Xavier Bertrand, è destinato agli Affari sociali. A due fedelissimi, Brice Hortefeux (un amico d’infanzia) ed Erich Woerth (ex tesoriere del partito) dovrebbero essere affidati rispettivamente il controverso ministero dell’Immigrazione e dell’Identità nazionale e il ministero delle Finanze. Il giovane Jean-Lois Borloo, radicale di destra, avrà la decisiva responsabilità del dicastero economico, esteso alle politiche del lavoro e dell’assistenza sociale. In attesa di conferme e sorprese, Sarkozy ha formato la squadra dei pretoriani di guardia all’Eliseo. Qui vale il criterio della fedeltà assoluta. Claude Geant, 62 anni, ex direttore generale della polizia, è il nuovo segretario generale della presidenza, l’incarico che fu di Villepin all’epoca di Chirac. In pratica, un premier ombra. Il consigliere speciale per la comunicazione è Henri Guaino, la «penna» di Sarkozy che ha firmato i discorsi più densi di tradizione gollista. Il portavoce sarà l’onnipresente Frank Louvrier, da sempre la voce del presidente: si erano conosciuti nel municipio di Neuilly, quando Sarkozy divenne sindaco. Nell’ambito della comunicazione entrano anche le giornaliste di Le Point Catherine Pegard e del Figaro, Myriam Levy, oltre all’ex biografo di Mitterrand, George- Marc Benamou. Molto ascoltati, pur senza incarichi, saranno gli intellettuali Andrè Glucksmann, Max Gallo e Jacques Attali. Essendo la squadra ristretta, non mancano i malumori. Secondo il gossip, qualche esclusione sarebbe stata influenzata dalla moglie di Sarkozy, Cécilia. Massimo Nava