Il Giornale 15/05/2007, pagg.28-29 Camillo Langone, 15 maggio 2007
VINCENZO RABITO
L’autore più vitale dell’estate 2007 sarà un morto. Rabito è un geniale semianalfabeta siciliano che ha vissuto in prima persona il più disastroso Novecento immaginabile, guerre, fame, emigrazioni, elezioni, ricavandone l’autobiografia sua e della nazione. Sia perché defunto sia perché semianalfabeta, Rabito non ha amici fra i giurati di nessun concorso eppure qualcosa lo ha già vinto: il premio Pieve-Banca Toscana organizzato dall’archivio diaristico di Pieve Santo Stefano. Poi dicono che i premi non servono: Terra matta era stato giudicato impubblicabile per la mole e l’italiano alquanto maccheronico ma grazie al Pieve ha trovato un fior di editore, Einaudi.