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 2007  maggio 16 Mercoledì calendario

Due uova a colazione cinque giorni su sette, alla coque, strapazzate o sode, fanno bene e aiutano anche a perdere peso

Due uova a colazione cinque giorni su sette, alla coque, strapazzate o sode, fanno bene e aiutano anche a perdere peso. A riabilitare un alimento considerato tra i principali responsabili dell’aumento di colesterolo nel sangue e, di conseguenza, di patologie coronariche, ci hanno pensato nove studi presentati al convegno Experimental Biology 2007. In particolare una ricerca dell’Università della Louisiana (Usa) ha verificato che le donne obese o in sovrappeso, sottoposte a un regime dietetico di 1.000 calorie al giorno, possono avere risultati migliori se scelgono una colazione a base di uova, arrivando a perdere il 65 per cento del peso in più, rispetto a chi preferisce iniziare la giornata con un pasto diverso ma parimenti calorico (le uova infatti danno maggiore sazietà e allontanano più a lungo la tentazione di tornare nuovamente a mangiare). Ma i benefici non vanno solo a vantaggio di chi deve perdere peso. Per l’elevata concentrazione di colina, che garantisce il corretto funzionamento delle cellule cerebrali, le uova (ognuna ne contiene 125 milligrammi) dovrebbero far parte della dieta dei bambini, delle donne incinta o che allattano (per le quali la National Academy of Sciences raccomanda un incremento rispettivamente di 550 e 450 milligrammi al giorno) e degli anziani (che in genere assumono la metà della dose giornaliera raccomandata: 550 milligrammi per gli uomini e 425 per le donne). Le uova contengono anche altri elementi essenziali: acido folico, ferro zinco, oltre a due importanti antiossidanti della famiglia dei carotenoidi come luteina e zeaxantina, un toccasana per gli occhi. Un altro studio presentato al convegno ha poi assolto le uova dall’accusa più grave: danneggiare il cuore. Il loro contributo ai disturbi cardiaci è basso (0,6 per cento negli uomini e 0,4 nelle donne) e si fa rilevante solo in presenza di altri fattori di rischio.