Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  maggio 16 Mercoledì calendario

Chi vuole arrivare alla laurea deve dimenticarsi i programmi televisivi. Lo afferma uno studio ventennale condotto da un gruppo di ricercatori del New York State Psychiatric Institute negli Stati Uniti e ora resi noti sulla rivista Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine

Chi vuole arrivare alla laurea deve dimenticarsi i programmi televisivi. Lo afferma uno studio ventennale condotto da un gruppo di ricercatori del New York State Psychiatric Institute negli Stati Uniti e ora resi noti sulla rivista Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine. Gli psicologi americani hanno iniziato a monitorare più di 500 quattordicenni dello stato di New York, riguardo alle loro abitudini televisive, a partire dalla metà degli anni Ottanta. E li hanno poi risentiti alle età di 16, 22 e 33 anni. Risultato: un terzo dei ragazzi che guardava la tv almeno tre ore al giorno a 14 anni aveva avuto problemi nello studio, tanto da abbandonare presto la scuola o l’università. Contro un 15 per cento di quelli che la guardavano per meno di un’ora al giorno. Si tratta del primo studio che mostra una correlazione fra il tempo passato davanti allo schermo e la probabilità di continuare gli studi dopo la scuola superiore. Altri ricercatori pensano che questi risultati dipendono da un altro motivo: gli studenti con maggiori difficoltà cognitive preferiscono guardare la tv perché la cosa è molto più semplice che impegnarsi nello studio scolastico.