Varie, 16 maggio 2007
GRANDI
GRANDI Alfiero Argelato (Bologna) 24 luglio 1944. Politico. Sottosegretario all’Economia nel Prodi II. stato deputato Ds • «[...] ex segretario confederale della Cgil (fu l’avversario di Sergio Cofferati nella corsa alla successione a Bruno Trentin) [...]» (Enr. Ma., ”Corriere della Sera” 14/6/2007) • «[...] All’epoca, lui rappresentava la sinistra del sindacato. Cofferati, l’ala più moderata, quella che si era affermata dopo che la Cgil aveva firmato gli accordi del luglio 1992 e 1993. Perduto il duello con il Cinese, Grandi traslocò al partito dove si era iscritto all’età di 16 anni: il Pci, poi diventato Pds, e quindi Ds. Da sindacalista a funzionario di partito a sottosegretario, il passo è breve. Con il governo di Massimo D’Alema Vincenzo Visco lo portò alle Finanze, e lì rimase anche con Ottaviano Del Turco, che Grandi conosceva molto bene: non fosse altro perché era stato segretario generale aggiunto della Cgil, in quota socialista. Nel 2001 addirittura il salto in Parlamento. Non era più un ragazzino (aveva 56 anni) ma aveva tanta esperienza e voglia di fare. Anche gesti eclatanti: il 18 novembre 2005 firmò con altri parlamentari della sinistra una lettera al presidente della Camera Pier Ferdinando Casini per protestare contro la decisione di appendere nell’aula di Montecitorio una targa commemorativa della visita di Giovanni Paolo II. Arruolato fino alla scissione nella sinistra diessina, è sempre stato contrario al Partito democratico e non ha mai rinnegato questa scelta. Sottosegretario alle Finanze, sempre con Visco, milita in Sinistra democratica dalla sua fondazione. E nemmeno di questo si è ancora pentito» (Sergio Rizzo, ”Corriere della Sera” 24/8/2007).