Vincenzo Chierchia, Il Sole 24 Ore 12/05/2007, pag.22, 12 maggio 2007
Secondo le stime del World travel and tourist council, il mercato turistico italiano è destinato a calare, mentre nel resto del mondo è in crescita continua
Secondo le stime del World travel and tourist council, il mercato turistico italiano è destinato a calare, mentre nel resto del mondo è in crescita continua. Nel 2007 l’aumento mondiale dei flussi turistici sarà in media del 3,9%, e per il prossimo decennio dovrebbe accelerare al 4,3% l’anno (il numero dei turisti nel mondo si avvinerà quest’anno al miliardo di persone, per raddoppiare nell’arco di dieci anni). Quello europeo, con una quota del 35,2%, è il mercato turistico più importante al mondo: quest’anno si attende una crescita del 2,2% che salirà al 3,1% nel prossimo decennio. La quota dell’Italia, invece, calerà dal 4,3% del 2004 al 3,9% tra 2007 e 2008 e entro il 2017 scenderà sotto il 3%. La Spagna, al contrario, crescerà del 2,8% nel 2007 e del 3% entro 10 anni. Bene anche la Francia (+2,9% entro il 2017), la Gran Bretagna (+3,3%) e la Germania (+3,4%). Il Wttc prevede un calo della quota dell’Italia anche sul mercato mediterraneo dei viaggi: attualmente è intorno all’11%, ma nei prossimi 10 anni sembra destinata a scendere sotto il 10 per cento. I tassi di incremento più elevati nel bacino mediterraneo, nelle stime fino al 2017, spettano a Turchia (+4,5%), Marocco (+4%), Tunisia (+3,8%), Egitto (+5,4%). Bene anche il Medio Oriente, dove spicca il +9,5% degli Emirati arabi. Il Wttc ha stimato che è in diminuzione anche la spesa pubblica italiana in campo turistico: quest’anno dello 0,6% con 11,1 miliardi, ma sul lungo periodo si prevede un calo medio annuo dello 0,2% (nella Ue crescerà invece del 3,2% e a livello mondiale del 3,8%).