15 maggio 2007
Pierangelo Cerana, 61 anni. Faccia simpatica e baffoni brizzolati, originario del Varesotto, tifoso dell’Inter, per anni reponsabile della Whirlpool, apprezzato da tutti «per le qualità professionali e umane», sedici anni fa s’era innamorato dell’isola croata di Krk e da allora lui e la moglie, appassionati dei viaggi in camper, trascorrevano tutte le vacanze nel campeggio naturista Konobe
Pierangelo Cerana, 61 anni. Faccia simpatica e baffoni brizzolati, originario del Varesotto, tifoso dell’Inter, per anni reponsabile della Whirlpool, apprezzato da tutti «per le qualità professionali e umane», sedici anni fa s’era innamorato dell’isola croata di Krk e da allora lui e la moglie, appassionati dei viaggi in camper, trascorrevano tutte le vacanze nel campeggio naturista Konobe. C’erano andati pure il primo maggio, lei dopo qualche giorno era tornata in Italia e lui, con l’idea di godersi ancora il sole e il mare, era rimasto da solo. La notte di sabato 5 maggio, mentre dormiva, entrarono nel camper due individui che lo legarono col nastro adesivo, lo colpirono alla testa con qualcosa di appuntito che gli ferì gravemente il cranio e il cervello, e subito dopo se ne andarono senza toccare il portafogli. Ricoverato all’ospedale di Rijeka, subito operato, Cerana morì dopo sei giorni di coma. La polizia pensa a una vendetta, oppure a un regolamento di conti. Tra le 23 e l’una di notte di sabato 5 maggio in un camper parcheggiato in una zona buia e isolata del campeggio naturista Konobe, a Punat, isola di Krk, costa croata.