Corriere della Sera 12/05/2007, pag.9 M. Gal., 12 maggio 2007
Dell’Utri: non vale per chi punta a salire al Quirinale. Corriere della Sera 12 maggio 2007. Roma
Dell’Utri: non vale per chi punta a salire al Quirinale. Corriere della Sera 12 maggio 2007. Roma. «Quindici milioni di euro come tetto patrimoniale non escludono solo Berlusconi ma l’intera classe imprenditoriale italiana. Consiglierei a Confindustria di guardare attentamente questo testo, è una rivoluzione proletaria strisciante, che elimina dalla politica la quasi totalità dei titolari di imprese di una certa dimensione». Beppe Pisanu non lo dice per scherzo e nemmeno per provocare. convinto ovviamente che il testo approvato alla Camera sia «una legge contra personam, che ha come esclusivo obiettivo quello di eliminare Berlusconi», ma auspica che al Senato «si possa seriamente ragionare su un accettabile compromesso, che non alieni all’imprenditoria la possibilità di far politica». una tesi in qualche modo inedita e che fra l’altro, in Forza Italia, è diffusa più di quanto sembri a prima vista. Per la prima volta le norme sul conflitto vengono lette non solo come antiberlusconiane, ma anche come contrarie ad un sistema di interessi che Berlusconi, agli occhi degli esponenti azzurri, rappresenta. Ne è convinto anche un altro senatore azzurro di peso, Marcello Dell’Utri, che non ama certo i giri di parole: « un testo che sembra fatto apposta per dedicare la politica solo agli sfigati, ai proletari, ai nullatenenti; sottraendola invece a tutti coloro che nella vita hanno costruito qualcosa attraverso l’impresa». Se sia l’inizio di un’offensiva nuova del partito del Cavaliere, che allarghi gli argomenti sinora sposati per criticare il disegno di legge è presto per dirlo. Certamente resta la convinzione che una volta al Senato l’andamento del provvedimento subirà un rallentamento, se non uno stop. E insieme a questa c’è comunque una consolazione, che può apparire bizzarra, suggestione da fantapolitica, ma che rientra a pieno titolo nei ragionamenti degli esponenti azzurri. Il testo esclude le cariche di governo, ma non il Quirinale, per chi ha un conflitto di interessi: «E come si dice a Palermo – prosegue Dell’Utri ridendo – non si sa mai, chissà, oggi-domani un concorso....». Il sogno di un Cavaliere che approda al Colle è comunque salvo. M. Gal.