Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  maggio 11 Venerdì calendario

Karolina Zdziarska, 5 anni e mezzo. Polacca di Sanok, a 500 chilometri da Varsavia, figlia di Joanna e di Jan, 26 anni, inscatolatore di legumi nel napoletano, due fratellini più piccoli di nome Alessandra e Sandro, l’altro giorno era nella sua abitazione al piano terra, poco più d’una stanza, quando arrivarono due amici polacchi dei genitori che chiesero di potersi fare una doccia perché da loro mancava l’acqua

Karolina Zdziarska, 5 anni e mezzo. Polacca di Sanok, a 500 chilometri da Varsavia, figlia di Joanna e di Jan, 26 anni, inscatolatore di legumi nel napoletano, due fratellini più piccoli di nome Alessandra e Sandro, l’altro giorno era nella sua abitazione al piano terra, poco più d’una stanza, quando arrivarono due amici polacchi dei genitori che chiesero di potersi fare una doccia perché da loro mancava l’acqua. Questi due, un’ora prima, erano al bar Imperial e là avevano discusso per una sciocchezza col muratore Alessandro Riccardi di anni 32, sposato, rissoso, che durante la lite s’era beccato un pugno nell’occhio. Costui dopo aver preso la sua pistola li andò a cercare, seppe che erano dagli Zdziarska, arrivato davanti a casa loro prese a sparare senza nemmeno guardare dove e infatti un proiettile si conficcò nello zigomo di Karolina che proprio in quel momento infilava il braccio tra le frange di plastica della tendina dell’ingresso. Pomeriggio di sabato 5 maggio a San Paolo Belsito nel napoletano, vecchie masserie riadattate a condomini, poche case nuove, una piazza, una stradina dove abitano tutti i polacchi, un paio di bar.