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 2007  maggio 10 Giovedì calendario

LEONI

LEONI Paolo Milano 20 febbraio 1977. Una delle cosiddette ”bestie di Satana" (’l’ideologo”, il vero satanista), condannato in appello all’ergastolo con isolamento diurno per nove mesi e interdizione legale • «[...] ”Bestie di Satana” si erano chiamati. Ma basterebbe soltanto ”bestie”, tanto si rivelano cruente le loro gesta, ripercorse senza enfasi nella requisitoria del pg. Soprattutto quando rievoca l’omicidio di Mariangela Pezzotta, avvenuto nel 2004, ”perchè voleva allontanarsi dal gruppo”: dopo i colpi di pistola, venne seppellita ancora viva e finita a badilate in faccia. [...] Gli imputati, ”hanno dimostrato spregiudicatezza, cinismo e sadismo”. Anche quando uccidono nel 1998, senza che per anni si venga a sapere, i fidanzati Chiara Marino e Fabio Tollis, 16 e 17 anni, dopo avere già provato ad eliminarli in precedenza inducendo un’overdose di eroina per la ragazza e con l’incendio della loro auto dopo. ”Accreditarono in giro la tesi della fuga d’amore per evitare che qualcuno li cercasse”. In questo sì, erano diabolici. E allora, conclude l’accusa, ”nessuna attenuante è possibile”. [...]» (Paolo Colonnello, ”La Stampa" 10/5/2007) • Chiara Marino e Fabio Tollis scompaiono a Milano il 17 gennaio 1998: i loro corpi vengono ritrovati sepolti in una buca nei boschi di Somma Lombardo soltanto sei anni dopo, il 28 maggio del 2004. A portare la magistratura alla scoperta dei delitti da attribuire alla setta dei «Bambini di Satana» fu l’omicidio di Mariangela Pezzotta; Mariangela Pezzotta, figlia ventottenne di un esponente di Forza Italia di Varese, viene uccisa nello chalat degli orrori a Golasecca. Nello chalet gli investigatori trovano una valigetta contentente tutto il necessario per compiere riti satanici: denti, capelli, teschi, un drappo nero, candele, immagini del Diavolo e scritti sulle messe nere; Andrea Volpe, nell’incidente probatorio, ricostruisce in dettaglio il massacro di Mariangela Pezzotta, Chiara Mrino e Fabio Tollis. Inoltre svela molti dettagli sui misteriosi omicidi avvenuti nel Varesotto. Volpe racconta che l’uso dell’ipnosi «era una abitudine dei capi per controllare gli adepti» e i legami con una setta satanica torinese; Trent’anni ad Andrea Volpe, capo confesso della banda e sedici anni a Pietro Guerrieri. Sono le prime sentenze per le «Bestie di Satana». «Pentirsi è stato inutile», dirà Volpe dopo la sentenza. E aggiunse: «Provo un dolore immenso, ho buttato via la mia vita». In secondo grado la pena di Volpe viene ridotta di 10 anni e quella di Guerrieri di 4; Il primo processo alle «Bestie di Satana» finisce con dure condanne a tutti gli imputati. La pena più pesante - due ergastoli - è inflitta a Nicola Sapone. Paolo Leoni, Marco Zampollo vengono condannati a 26 anni, mentre Eros Monterosso a 24 anni. Elisabetta Ballarin, l’ex fidanzata di Andrea Volpe è stata condannata a 26 anni e 3 mesi (’La Stampa” 16/5/2007) • In appello, Zampollo è stato condannato a 29 anni e tre mesi.