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 2007  maggio 10 Giovedì calendario

CHANDLER Alfred D. jr

CHANDLER Alfred D. jr. Goyencourt (Stati Uniti) 15 settembre 1918, Boston (Stati Uniti) 9 maggio 2007. Storico. «[...] è stato il maggiore studioso delle dinamiche di espansione che hanno caratterizzato la grande impresa, negli Stati Uniti e nel mondo, dalla fine dell’Ottocento e lungo tutto il Novecento. Il nome di Chandler resta legato a tre opere fondamentali, tre vastissimi studi comparativi che hanno fissato i principali criteri per l’analisi dell’evoluzione dell’impresa moderna. Con Strategia e struttura (1962) lo studioso americano ha posto al centro delle sue ricerche il rapporto di coerenza tra mezzi e fini su cui si fonda la razionalità d’impresa. Con La mano visibile (1977), il suo libro più riuscito, si è soffermato sull’ascesa del nucleo dei manager che hanno guidato la trasformazione e la specializzazione delle maggiori corporation statunitensi. Con Dimensione e diversificazione (1990) la sua prospettiva di ricerca si è allargata oltre i confini americani, per prendere in considerazione le componenti da cui è dipesa l’evoluzione dei differenti modelli di capitalismo. In tutti questi libri, Chandler ha profuso le doti di una straordinaria competenza, fondata sull’indagine minuziosa della configurazione organizzativa delle imprese più importanti, allo scopo di far emergere le condizioni che hanno orientato il loro sviluppo. Ciò lo ha portato a mettere in rilievo gli effetti decisivi del cosiddetto ”triplice investimento”, realizzato negli ambiti del capitale umano, delle tecnologie di processo e delle strutture distributive, alla base del successo imprenditoriale. A Harvard, dove ha insegnato per decenni, Chandler ha svolto un ruolo essenziale di caposcuola, dando un assestamento definitivo alla disciplina della business history, secondo una traccia che risale al magistero di Joseph Schumpeter. stato soprattutto per merito di Chandler e dei suoi allievi che si è potuto stabilire un dialogo fruttuoso fra la storia economica, la teoria dell’impresa e le scienze sociali, assicurando a Harvard una posizione di spicco anche in questo campo di studi» ( (Giuseppe Berta, ”La Stampa” 10/5/2007).