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 2007  maggio 10 Giovedì calendario

Nel libro "Marlon Brando, il mio amore, la mia ferita”, la vedova Tarita Teriipa rivela che l’attore le «ha spezzato il cuore per quarant’anni»

Nel libro "Marlon Brando, il mio amore, la mia ferita”, la vedova Tarita Teriipa rivela che l’attore le «ha spezzato il cuore per quarant’anni». I due si conobbero nel 1960 a Tahiti, sul set del film "Gli ammutinati del Bounty”, lui aveva 36 anni ed era famoso, lei, diciannovenne danzatrice polinesiana, non sapeva chi fosse e «nemmeno i miei genitori e i miei dieci fratelli ne avevano mai sentito parlare»: «Fui scelta per il ruolo di Maimiti, la figlia del re maori di cui Christian, il primo ufficiale del vascello inglese, si innamora. Marlon non parlava. Mi sorrideva e mi baciava. Io ricambiavo e non provavo nulla. E a lui la cosa proprio non andava giù». Quando la troupe si spostò a Los Angeles, lui la trascinò nella sua camera d’albergo, lei accettò di rimanere ma «a patto di non essere toccata». Si coricarono uno accanto all’altra, lei pretese di dormire con i vestiti indosso, lui si arrabbiò, ad ogni modo la cosa andò avanti in questo modo per sei mesi. Un giorno l’attore le fece sapere da uno della troupe che voleva un bambino, lei esitò ma poi cedette e quando rimase incinta gli telefonò felice. Lui, gelido, rispose: «Domattina ti porto dal dottore, perché sono io che decido e il bambino non lo voglio». Nel 1962 nacque il primogenito Teihotu, nel 1970 (con l’inseminazione artificale pretesa da Marlon Brando) arrivò una bimba di nome Cheyenne che da adolescente si diede all’alcol e alla droga e dopo quattro tentativi morì suicida: «Marlon cominciò a corrodere l’anima di Cheyenne quando lei aveva quindici anni. Non mi riferisco solo a quello che lei mi ha raccontato: "A mio padre piaceva farmi dei massaggi come se volesse che mimassi per lui i gesti dell’amore, e mi toccava il seno anche quando ero già fidanzata”. No, Marlon faceva di peggio, la sua perfidia era più sottile. Quando Cheyenen lo raggiungeva a Los Angeles, le faceva dividere la stanza con una ragazza di due anni più giovane di lei, si chiamava Petra ed era la figlia di una delle segretarie. Diceva a Cheyenne di averla adottata. "E’ tua sorella, capisci?». Cheyenne impazziva per la gelosia». In quarant’anni Tarita si fece da parte ogni volta (e furono tante) che lui aveva un’altra, alla fine ne uscì una storia d’amore «che ancora oggi da sanguinare la ferita che Marlon ha aperto nel mio cuore», ciononostante lui, poco prima di morire, la sorprese con un biglietto sul quale aveva scritto: «Ti amo come ti ho sempre amata».