Alberto Custodero, la Repubblica 10/5/2007, pagina 15., 10 maggio 2007
Nel 2005 il 33,41 per cento delle persone denunciate era straniero. Nei primi nove mesi del 2006 la percentuale era diventata del 36,5
Nel 2005 il 33,41 per cento delle persone denunciate era straniero. Nei primi nove mesi del 2006 la percentuale era diventata del 36,5. I dati sono contenuti nel rapporto sulla sicurezza presentato dal ministero dell’Interno. Secondo il documento i reati in Italia diminuiscono, ma aumenta la sensazione di insicurezza, soprattutto perché i reati più temuti (quelli detti "predatori", ovvero furti, scippi e rapine) restano più spesso impuniti. Le statistiche ministeriali dicono che il furto è "l’attività criminosa maggioritaria" (dal 52,86% degli eventi del 2005 al 53,07% del 2006), seguito da "danneggiamenti e incendi dolosi" (12,66% nel 2005 e 13,78% nel 2006). Di contro Poco meno del 5 % cento dei furti viene scoperto, 95 scippi su 100 e più del 60 % delle rapine in abitazione restano impuniti. Solo il 18 % per cento di chi commette truffe e frodi informatiche è smascherato, e appena il 7% dei responsabili di danneggiamenti e incendi è denunciato. Buoni i risultati ottenuti dal poliziotto di quartiere: a Milano, nel biennio 2004-2005, c’è stata una riduzione di furti, scippi, borseggi e rapine del 10,3%, a Palermo del 15,8%, a Roma dell’8%, a Rimini addirittura del 40%.