Alberto Pinna, Corriere della Sera 10/5/2007, pagina 28., 10 maggio 2007
Il consiglio regionale della Sardegna ha approvato gli articoli della finanziaria che istituiscono le imposte su seconde case, aerei, imbarcazioni e ha anche dato via libera alla tassa di soggiorno
Il consiglio regionale della Sardegna ha approvato gli articoli della finanziaria che istituiscono le imposte su seconde case, aerei, imbarcazioni e ha anche dato via libera alla tassa di soggiorno. Per quanto riguarda le seconde case: sono tassate quelle a meno di 3 chilometri dal mare. Per un alloggio di 60 metri quadri si pagano 540 euro l’anno (9 euro a mq), oltre i 200 metri quadri, 16 euro al mq. Chi possiede un alloggio a meno di 300 metri dal mare dovrà però pagare il 20% in più. I non residenti (o i residenti in Sardegna da meno di 24 mesi) che posseggono una casa a meno di 3 chilometri dal mare da più di 5 anni e la vendono pagano il 20% sulla plusvalenza realizzata. Nuove imposte anche per imbarcazioni e aerei: chi arriva in un porto sardo con una barca lunga più di 14 metri deve versare una tassa annuale (1.000 euro fino a una lunghezza di 15,99 metri, fino a un massimo di 15 mila euro per le navi di oltre 60 metri). Le imbarcazioni a vela hanno una riduzione del 50%; sono esentate quelle in arrivo per regate, manifestazioni e raduni. Per gli aerei da turismo l’imposta è dovuta a ogni scalo: da 150 euro per velivoli abilitati al trasporto fino 4 passeggeri a 1.000 euro oltre i 12 passeggeri. La tassa di soggiorno è facoltativa: spetta ai comuni decidere se applicarla o no. In ogni caso, a partire dal 2008 la pagheranno da giugno a settembre i non residenti, sia che vadano in alberghi, residence e bed & breakfast, sia che occupino case private: 1 o 2 euro al giorno per persona. I proprietari delle seconde case dovranno esigerla e versarla alla Regione come sostituti d’imposta. Sono esenti i minorenni. Riguarderà invece i sardi emigrati che tornano nella terra d’origine per le vacanze.