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 2007  maggio 10 Giovedì calendario

Antonio Allegra, 47 anni, originario di Regalbuto nell’ennese, gestiva il bar "Plaza” con la compagna Adele Sanfilippo di anni 46, moglie per undici anni di un Pietro Arena di anni 48 cacciato dalla polizia, sette anni fa, per il suo caratteraccio

Antonio Allegra, 47 anni, originario di Regalbuto nell’ennese, gestiva il bar "Plaza” con la compagna Adele Sanfilippo di anni 46, moglie per undici anni di un Pietro Arena di anni 48 cacciato dalla polizia, sette anni fa, per il suo caratteraccio. Costui per riconquistare la donna tempo fa era andato a singhiozzare il suo strazio a Stranamore, indosso il vestito buono gessato grigio chiaro, lei gli aveva detto chiaro e tondo che non l’amava più, allora lui l’aveva investita con la macchina e aveva pure fatto girare tra le mani dei compaesani una videocassetta dove si vedeva la donna intenta a copulare con un altro uomo. L’anno scorso per questi fatti Arena era finito in galera, doveva restarci tre anni, invece con l’indulto dopo qualche mese era di nuovo in giro e per prima cosa aveva ricominciato a tormentare l’ex. Mercoledì 9 maggio, la piazza colma di folla per un comizio elettorale, Allegra seduto a un tavolo del bar che chiacchierava con un’amica, d’un tratto arrivò l’Arena che gli sparò tre volte e subito dopo si barricò all’interno del locale, la pistola puntata alla tempia della Sanfilippo, urlando «l’Ammazzo l’ammazzo» e «Voglio la televisione, portate la Rai, devo dire delle cose». Per tutta la notte se ne rimase con la mano destra a roteare la pistola e con la sinistra a ghermire l’ex moglie per i capelli, alle 4 di notte cominciò a raccontare a un giornalista della Rai di Sicilia una storia confusa fatta di sesso, liti e tradimenti, alle 7 smise di parlare e si lasciò infine arrestare. Verso le 20.30 di mercoledì 9 maggio fuori al "Plaza” in piazza della Repubblica a Regalbuto, provincia di Enna.