La Repubblica 08/05/2007, pag.45 Hugo Dixon, 8 maggio 2007
Solo l´assemblea può togliere le castagne dal fuoco ad Abn. La Repubblica 8 maggio 2007. Fino a domenica sera le nubi che si addensano sul destino di ABN Amro non davano segni di schiarita
Solo l´assemblea può togliere le castagne dal fuoco ad Abn. La Repubblica 8 maggio 2007. Fino a domenica sera le nubi che si addensano sul destino di ABN Amro non davano segni di schiarita. Al consiglio del gruppo bancario olandese non dispiacciono affatto le due offerte presentate dal consorzio guidato da Royal Bank of Scotland, una per l´intero gruppo e l´altra per la divisione LaSalle. Temendo però che nessuna delle due possa essere considerata un´offerta giuridicamente valida, ABN ha richiesto il parere dei legali, parere che quando arriverà non contribuirà comunque a sciogliere i dubbi sull´orientamento della banca. L´offerta formulata venerdì sera dal consorzio formato da RBS, Fortis e Santander, pari a 38,40 euro ad azione, è decisamente migliore rispetto all´offerta concorrente presentata da Barclays Bank per un valore di 34,65 euro ad azione. RBS ha inoltre presentato un´offerta parallela di 24,5 miliardi di dollari per rilevare LaSalle, la partecipata americana di ABN. Anche in questo caso l´offerta risulta superiore rispetto ai 21 miliardi di dollari messi sul piatto da Bank of America. Sarebbe lecito pensare che decidere sul da farsi sia un compito facile per il comitato di vigilanza di ABN guidato da Arthur Martinez, se non fosse per il fatto che l´accordo originale concluso tra BoA e ABN sulla questione LaSalle rende le cose tutt´altro che facili, giacché ABN ha siglato un contratto che le consente pochissimo margine di manovra per chiamarsi fuori dai giochi. Per contro, RBS è interessata ad ABN soltanto se potrà portare a casa LaSalle e, di conseguenza, ha vincolato la propria offerta sul gruppo olandese alla possibilità di aggiudicarsi anche LaSalle. Nel mentre, BoA non resta a guardare ed ha già avviato procedure legali per costringere ABN ad onorare il patto. ABN si trova quindi ad affrontare una situazione difficile, poiché optare per l´offerta di RBS vorrebbe dire venire meno all´accordo con BoA ed esporsi a controversie legali. Senza contare che oltre a prevedere lo sblocco dell´operazione su LaSalle l´offerta di RBS presenta anche tutta una serie di ulteriori condizioni, tra cui la cessazione del contratto in essere con BoA e l´assenza di contenziosi materiali ai danni di ABN o del consorzio. A caratterizzare gran parte del fine settimana sono state le trattative sulle ulteriori condizioni poste. Benché non si conosca l´esito esatto di tali trattative, conclusesi domenica sera, è emerso che mentre alcune delle condizioni di minore rilievo sono state accantonate, il perno cruciale della questione rimane inalterato: la correlazione delle offerte presentate da RBS, una per LaSalle e una per l´intero gruppo ABN. Il consiglio di ABN si trova davanti a un bel dilemma, a cui però deve trovare una rapida soluzione, in quanto la diatriba ha già causato un allontanamento di clienti e correntisti. Certo, per il momento si tratta di cosa di poco conto, ma il protrarsi della battaglia potrebbe innescare una vera e propria emorragia. Sicuramente per ABN è difficile esprimersi in modo netto a favore o a sfavore dell´offerta di RBS. La scorsa settimana il tribunale olandese aveva decretato che per procedere alla cessione di LaSalle, ABN avrebbe dovuto ottenere il preventivo benestare degli azionisti. La necessità di ottenere il via libera degli azionisti prima di vendere l´intero gruppo sembra essere ancora più inderogabile. Di certo è che ABN si è cacciata in un bel pasticcio e se RBS rimarrà in partita è probabile che per il cda la soluzione più indolore sia quella di indire un´assemblea degli azionisti e lasciare che siano loro a decidere. Hugo Dixon