Roberto Rizzo, Corriere della Sera 8/5/2007, pagina 25., 8 maggio 2007
La Desktop Factory di Pasadena, California, ha inventato la stampante che crea oggetti. Funziona così: sul computer si disegna, o si scarica da Internet, l’oggetto che si vuole riprodurre
La Desktop Factory di Pasadena, California, ha inventato la stampante che crea oggetti. Funziona così: sul computer si disegna, o si scarica da Internet, l’oggetto che si vuole riprodurre. Su un rullo scaldato si sparge un composto plastico in polvere. Un raggio di luce proiettato da una lampada alogena dà forma all’oggetto. Il rullo deposita la plastica sciolta in una specie di formina. Il processo viene ripetuto fino a quando l’oggetto desiderato non è completato in tutti i suoi particolari. Attualmente la stampante 3D può riprodurre oggetti come posate, custodie di telefonini e piccoli giocattoli di 12,5 centimetri. Le stampanti tridimensionali non sono una novità: sono già utilizzate nel campo del design industriale per testare parti di automobili o aeroplani prima di metterle in produzione, oppure negli studi di architettura per realizzare plastici. Il loro costo però è poco popolare, superando i 10 mila euro. Invece la stampante della Desktop Factory, un parallelepipedo di 64x51x51 centimetri per 41 chilogrammi di peso, sarà messo in commercio entro la fine del 2007 a meno di 5 mila dollari (3.600 euro) per poi scendere intorno ai mille dollari nel giro di pochi anni.