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 2007  maggio 08 Martedì calendario

Fillon Francois

• Mans (Francia) 4 marzo 1954. Politico. Primo ministro (dal 2007, reincarico nel novembre 2010) • «[...] senatore gollista de la Sarthe, appassionato fan della Formula Uno [...] “Per te non c’è più posto”, lo aveva brutalmente liquidato il presidente Jacques Chirac. Era il 31 maggio 2005, dopo il no dei francesi alla Costituzione europea a palace Matignon s’insediava, al posto di Jean-Pierre Raffarin, un nuovo pupillo del presidente, l’ex ministro degli Esteri, l’elegante Domenique de Villepin. Nessuna poltrona; una tremenda umiliazione per Fillon, 5 volte ministro con Balladur, Juppé e Raffarin, padre come ministro degli Affari sociali della riforma delle pensioni e da ministro dell’Educazione di una contestata riforma scolastica. “Non posso fare altrimenti”, gli confessò un imbarazzato de Villepin. Aspra fu la replica di Fillon: “Mi hai fatto venire a Matignon per dirmi questo?”. [...] Penelope si chiama la moglie inglese di Francois, madre dei loro 5 figli, ma in questa storia di potere e politica chi ha saputo tessere meglio la tela è stato Nicolas Sarkozy. “Con Fillon vinco”, ha sempre detto l’ex presidente dell’Ump che ha saputo conquistare l’Eliseo con incredibile perseveranza e metodo. “Chirac è fatto così: prende tutto e non dà niente”, confortò, in quel maggio 2005, il furibondo Fillon. Del resto, già nel 1998 quando anche lui era stato allontanato dall’entourage di Chirac e trattato come traditore per aver sostenuto la candidatura di Balladur, Sarkò aveva tentato invano di convincere Fillon ad allearsi con lui per la conquista del Rpr. “Da bambino anche se conoscevo la risposta giusta non osavo rispondere alla maestra per paura di sbagliare”, ha ammesso Fillon parlando della sua infanzia a Cérans-Follietourte. L’audace e ambizioso Sarkò, il prudente ed emotivo Fillon; l’uno nato per primeggiare e tirare micidiali ko, l’altro per essere uno scrupoloso secondo al bordo del ring. Allievo di Joel Le Theule, ministro di Georges Pompidou poi seguace di Philippe Séguin, sostenitore di Balladur, Francois Fillon dopo l’umiliazione e in crisi anche per aver perso le elezioni nella sua roccaforte, la regione Pays de Loire, si convinse infine a cedere alle lusinghe di Sarkozy. Virata con metodo. Alla crisi del regime di Chirac ha dedicato un libro al veleno Qui a tué la V° Republique?; al governo del suo compagno di partito, Domenique de Villepin, una solenne bocciatura – “abbiamo governato con prudenza mentre dovevamo governare con energia” - a Bernadette Chirac, apparsa alla fine della campagna elettorale accanto a Sarkozy, neanche un saluto. “Tra Sarkozy e me c’è un rapporto molto equilibrato”, ha detto l’anglofono Francois Fillon, autore del programma legislativo dell’Ump, l’uomo che incarna l’anima meno dura, meno ostile al sindacato della trionfante destra francese. Nel suo ultimo libro - La France peut supporter la verité (2006, Albin Michel) - l’anglofono Fillon, candidato primo ministro, ha sostenuto che dovrebbe essere il presidente della Repubblica a governare. [...]» (Chiara Beria Argentine, “La Stampa” 8/5/2007).