Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  maggio 08 Martedì calendario

Anschutz Philip

• Russell (Stati Uniti) 28 dicembre 1939. Imprenditore. «La mattina arriva nel suo ufficio di Denver in bicicletta, un modo per non perdere mai il fiato che gli ha permesso di correre diverse maratone. E al pomeriggio lo si vede spesso seduto in un angolo della vicina libreria Barnes & Noble, intento a leggere saggi. Molti commessi non sanno neppure che dietro la divisa da ciclista si nasconde Philip Anschutz, il quale secondo Forbes ha un patrimonio di 7,8 miliardi di dollari. Amante della privacy, Anschutz è uno dei miliardari più misteriosi degli Stati Uniti. Ma anche questo potrebbe cambiare ora che tra i suoi possedimenti c’è David Beckham [...] punta di diamante dei Los Angeles Galaxy, una delle tre squadre di cui Anschutz è proprietario nella major league americana. [...] la sua specialità è entrare in settori sottovalutati, decuplicare il valore del proprio investimento e poi uscirne. Grazie anche a colpi di genio come quello che lo trasformò per la prima volta in un ultramiliardario a fine anni Sessanta. Allora Anschutz aiutava il padre a cercare petrolio nei ranch di famiglia in Wyoming. Quando una delle trivelle usate per l’esplorazione prese fuoco, Anschutz comprò subito i terreni circostanti. E chiamò una casa di produzione di Hollywood che filmò lo spegnimento del fuoco: l’episodio fa parte del film Hellraiser, con John Wayne. Inutile dire che pochi mesi dopo su quei terreni comperati alla cieca venne scoperto il più grande giacimento di petrolio degli Stati Uniti. L’episodio è tra quelli raccolti da uno storico dell’Università di Denver a cui Anschutz ha concesso, cosa che non ha mai fatto con i giornali, lunghe conversazioni. In cui ha raccontato anche come dal petrolio sia passato al settore immobiliare e alle ferrovie, comprando la Southern Pacific railroad, che avrebbe poi fuso con la Union Pacific in un accordo da quasi 6 miliardi. Per poi passare a fondare un’azienda di telecomunicazioni, la Qwest, finita in uno dei più grandi scandali aziendali di Wall Street. A differenza dell’amministratore dell’azienda Joseph Nacchio, condannato per frode, Anschutz è uscito quasi illeso dalle indagini. E si è reinventato ancora una volta. Comprando quotidiani locali a Washington e San Francisco. Diventando proprietario di più di 6 mila sale cinematografiche. Producendo film di successo come Ray e Le cronache di Narnia. E costruendo centri di intratteninento a Los Angeles, Berlino e Londra dove ha già investito nel Millennium Dome. Quando parlano di Beckham i manager dei Los Angeles Galaxy non fanno mai riferimento alle sue avventure extraconiugali. Piuttosto, dicono di avere fatto un investimento sull’etica e l’integrità del campione. Non potrebbe essere altrimenti: Anschutz è uno dei più attivi sostenitori delle cause care agli evangelici americani. Già finanziatore del Discovery institute, organizzazione conservatrice che nega la teoria dell’evoluzione, ha sostenuto iniziative per ribaltare la legge del Colorado sui diritti dei gay. Anschutz finanzia anche i cartelloni presenti nelle città americane con l’insegna ”Per una vita migliore”. Dove si promuovono la fede e la fiducia in se stessi usando testimonial come Einstein, Muhammed Ali, Gandhi. E presto, c’è da starne certi, anche David Beckham. Magari senza la moglie Victoria» (Marco De Martino, ”Panorama” 10/5/2007).