La Repubblica 07/05/2007, pag.31 Giuseppe Caporale, 7 maggio 2007
A Castellino del Biferno, piccolo paese del Molise con poco più di seicento abitanti, trentanove secondini si sono candidati alle elezioni comunali per sfidare a fine maggio l’attuale sindaco Enrico Fratangelo
A Castellino del Biferno, piccolo paese del Molise con poco più di seicento abitanti, trentanove secondini si sono candidati alle elezioni comunali per sfidare a fine maggio l’attuale sindaco Enrico Fratangelo. In realtà non hanno alcuna intenzione di rovesciarlo e lui infatti è tutto contento: «Mi hanno servito la vittoria su un piatto d’argento. Conosco i motivi che hanno spinto questi agenti di custodia a candidarsi. Per tutta la durata della campagna elettorale, ottengono un’aspettativa pagata. Lo consente la legge… E poi, senza di loro, mi sarei candidato in solitudine con la preoccupazione di dover raggiungere il quorum». I secondini in aspettativa speciale pagata dallo Stato, in forza alle carceri di Larino e di Campobasso, vivono a pochi chilometri dal piccolo comune in questione ma finora in paese non si sono mai visti, tanto che qualcuno commenta: «Più che in campagna elettorale sono in vacanza». Nel supercarcere di Larino, su un totale di 134 agenti di custodia, 26 hanno sfruttato la legge in questione e si sono candidati, per la maggior parte, proprio qui. Altri si sono presentanti in comuni vicini: dove c’era posto, dove serviva un nome da mettere in lista. Spiegano dalla direzione: «Un fenomeno che si ripete sempre ma stavolta gli agenti candidati sono davvero tanti». Il sindaco di Castellino: «Diciamo la verità, a me va pure bene, ma in fondo è una vergogna... Mi riferisco alla legge, s´intende…».