Varie, 7 maggio 2007
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Althamer Pawel
• Varsavia (Polonia) 12 maggio 1967. Artista. Quello che nel maggio-giugno 2007 espose nel cielo di Milano il suo autoritratto gonfiabile (nudo). «[...] plastica e circoncisa nudità: 21 metri di pallone aerostatico sospesi sopra il Parco Sempione con le sembianze fatte e finite dell’artista sé medesimo [...] Una ”sfida alla scultura classica”, si legge nella presentazione: e per carità, nudo pubblico per nudo pubblico, tanto i Bronzi di Riace quanto il David michelangiolesco che pure domina dal 1504 Piazza della Signoria sono oggettivamente un’altra cosa. Ma sulle dimensioni non c’è gara. [...] ”provocazione», naturalmente, è la parola che si una sempre in questi casi. Senonché [...] Althamer [...] tutto è tranne che l’ultimo arrivato: e con buona pace del suo vestirsi abituale da astronauta ”appena arrivato sulla terra”, parole sue, non tanto agli appassionati d’arte che non ne hanno bisogno quanto piuttosto alle famigliole del parco può valer la pena ricordare che le sue opere e performance sono contese in tutte le rassegne che contano nel mondo, basti la Tate Modern di Londra [...] il tema del corpo, dell’identità, dell’autoritratto in tutte le sue forme – da piccolo, o realizzato in capelli e intestini animali, o addirittura da vecchio, impersonato da un sosia vivente – è per lui meno provocazione che ossessione. [...] ”Balloon” nudo è solo la parte più (innegabilmente) visibile: arricchita peraltro da una serie di video ciascuno dei quali è stato realizzato da Althamer sotto l’effetto di una differente droga, dall’Lsd all’hashish, dal peyote al pentothal. Per approdare finalmente alla scoperta di riconoscersi in quell’entità che alla mostra dà il titolo: ”One of many”, uno dei tanti. Dimensioni a parte, of course» (Paolo Foschini, ”Corriere della Sera” 7/5/2007).