Giulia Zonca, La Stampa 6/5/2007, 6 maggio 2007
GIULIA ZONCA
TORINO
Anche dei 100 metri dorso possono spaventare la Francia, qualsiasi movimento non previsto di Laure Manaudou, nuova Marianna che si lascia apertamente corteggiare dall’Italia, si trasforma in caso.
Ieri si è presentata a Mondovì, a sorpresa e senza Philippe Lucas, l’allenatore ombra che se l’è persa per un pomeriggio. Per vedere il fidanzato Luca Marin si è sobbarcata la trasferta anche se aveva appena ricominciato ad allenarsi a Canet-en-Roussillone e per omaggiare il pubblico locale, già pronto ad adorarla, ha anche gareggiato. Ha vinto, poi si è sentita male, la fuga d’amore è stata troppo compressa: arrivo a Mondovì, incontro con la stampa, pranzo e tuffo. Ne è uscita prima e stordita e ha dovuto fare tappa all’ospedale per rimettersi in sesto. Elettrocardiogramma, flebo, un’ora di riposo e fuori, ma i due fidanzati devono trovare un modo per unire vita e piscina. Iniziano a parlare di trasloco.
LaPresse, società di Luca Marin, lavora già da tempo al progetto coppia. Difficile chiudere prima di Pechino, lei è programmata per le Olimpiadi e cambiare tabella ora sarebbe molto rischioso, ma Marco Durante, il presidente del club torinese, ha preso contatti con l’avvocato di Laure, Didier Poulmaire. Per ora esiste un accordo verbale sul marketing, per la cogestione dell’immagine comune. L’avvocato, lo stesso che ha chiuso il contratto con Pinault per 1 milione di euro l’anno, decide per la Francia e LaPresse si muove sull’Italia, limitandosi a coccolare la campionessa finché non è possibile scritturarla. Hanno dovuto scartare un paio di richieste, uno stilista li voleva come modelli, ma il legame con Gucci impedisce a Manaudou di fare da mannequin per altri. I torinesi l’hanno anche accompagnata a vedere Juventus-Napoli e il presidente Jean-Claude Blanc ha stretto la mano ai fidanzati del nuoto e ha chiesto a lei di tornare: «Porti fortuna, dovresti venire più spesso».
Attirano curiosità e strilli adolescenziali come una coppia reale, sono stati insieme a vedere Biarritz-Perpignan, rude partita di rugby tra due squadre pesantissime. Eppure, nell’intervallo, c’è stato spazio per i saluti ai piccioncini. Domenica scorsa, lei era ospite di «Vivement Dimanche», segno di una popolarità in aumento. La trasmissione di France 2 è tra le più seguite e Manaudou è solo la quinta sportiva scelta come protagonista. Prima di lei tre calciatori della nazionale francese e Schumacher. Tra il pubblico c’era anche Marin, intervistato sulla loro storia e sul futuro. La simbiosi inizia a terrorizzare la federazione francese.
Se lei sceglie l’Italia c’è la concreta possibilità di un futuro cambio di passaporto. Marin parla già di matrimonio, si è anche informato per dei mutui sulla casa e Laure ha scritto chiaro sul sito ufficiale: «Vi presento il mio fidanzato, non ho molto da dire su di lui solo che è l’uomo della mia vita». Se l’unione resiste, può creare un effetto a catena. Il trasferimento porta dritto al cambio di allenatore, Philippe Lucas non la seguirebbe né lei ci tiene a prolungare la sorveglianza. Per LaPresse, l’unico sostituto possibile è Alberto Castagnetti, tecnico federale che difficilmente potrebbe occuparsi dell’atleta più importante di Francia senza qualche rivoluzione. O una nuova nazionalità per lei o un nuovo centro federale per l’Italia, magari a Torino per riunire piscine, innamorati, marketing e soldi. Ipotesi di terremoto ancora lontano, ma la Francia si spaventa a ogni scricchiolio.
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