La Stampa 6/5/2007, 6 maggio 2007
Con l’euro a 1,3594 dollari (quotazione di venerdì negli Usa) gli anni in cui il dollaro frenava gli acquisti dei turisti italiani appaiono lontani e lo shopping oltreoceano può riservare molte soddisfazioni
Con l’euro a 1,3594 dollari (quotazione di venerdì negli Usa) gli anni in cui il dollaro frenava gli acquisti dei turisti italiani appaiono lontani e lo shopping oltreoceano può riservare molte soddisfazioni. Da un confronto effettuato dall’Ansa sui prezzi di alcuni prodotti di largo consumo, infatti, le differenza tutte a favore della convenienza Usa sono notevoli. Nell’abbigliamento, per esempio: una camicia Brook’s no iron negli States costa 75 dollari, contro i 98 euro che si spendono a Roma (+77,6%). Un paio di Levìs 501 negli Usa costa 46 dollari, mentre in Italia il prezzo varia dai 76 ai 99 euro, segnando così una maggiorazione di che varia da 124,5 al 192,3%. Passando alle calzature di un’altra multinazionale come la Nike, si scopre che un paio di Shox in pelle in Usa costa 150 dollari e in Italia 150 euro, cioè il 35,9% in più. Fra gli accessori spicca il caso degli occhiali: un paio di Ray Ban Metal oltreoceano costa 120 dollari e da noi 124 euro,al cambio di ieri 168,5 dollari, ovvero il 40,4% in più. Fra i prodotti classici per il confronto prezzi, l’hamburger e l’Ipod: per un menù che comprende il famoso panino con polpetta, una Coca e le patatine, in America si pagano 5,89 dollari, contro i 6 euro secchi dell’Italia (+37,5%). La scatoletta-musicale da 8 giga della Apple negli Usa costa 249 dollari e la stessa somma si deve spendere in Italia: però in euro, il che vuol dire che costa il 35,9% in più. Ancora un esempio: per una Canon digitale 5 mega pixel power shot A530 negli Usa si spendono 150 dollari, mentre da noi è difficile trovarla a meno di 175 euro, cioè circa il 58% in più (vedi anche infografico).