Il Sole 24 Ore 30/04/2007, pag.15 Andrea Gagliardi, 30 aprile 2007
Nuovi italiani, ecco il partito. Il Sole 24 Ore 30 aprile 2007. La riforma della Bossi-Fini non ha ancora iniziato il suo iter parlamentare, ma già si muovono le acque della politica
Nuovi italiani, ecco il partito. Il Sole 24 Ore 30 aprile 2007. La riforma della Bossi-Fini non ha ancora iniziato il suo iter parlamentare, ma già si muovono le acque della politica. di un paio di settimane fa la notizia dell’alleanza, alle amministrative di maggio, del Partito identità romena (Pir) con l’Udeur di Clemente Mastella. Ora scende in campo un’altra formazione, «Nuovi Italiani». Si rivolge soprattutto ai soggiornanti di lungo periodo, che secondo il pacchetto Amato-Ferrero potranno votare ed essere votati alle elezioni amministrative. Ma non solo. Il nuovo "competitor" sulla scena politica mira in alto. «Siamo nati ufficialmente il 18 aprile, dopo una lunga gestazione, prima perciò del varo del disegno di legge Amato-Ferrero - precisa Maria Pratsiuk, presidente del sindacato lavoratori extracomunitari e portavoce del partito -. Noi vogliamo fare politica indipendentemente dal fatto che la riforma della Bossi-Fini vada in porto». Il ragionamento è semplice. Con l’ingresso di Romania e Bulgaria nella Ue, è cresciuto il bacino di stranieri ai quali si sono schiuse le porte del voto. «Senza contare - aggiunge Pratsiuk - le migliaia di persone che ogni anno prendono la cittadinanza. E i tanti italiani sensibili alle questioni dell’integrazione e stanchi dei partiti tradizionali». «Nuovi Italiani», che si prepara a presentare i suoi candidati in tutta Italia, si definisce autonomo e indipendente. «Non siamo né di destra né di sinistra - prosegue Pratsiuk -. Nelle nostre fila ci sono sensibilità e opinioni diverse. Ma ci riconosciamo tutti nei valori della democrazia, libertà giustizia e solidarietà». E sulla stessa lunghezza d’onda si posiziona il presidente Mustapha Mansouri: «Abbiamo stilato la nostra carta dei valori, che presenteremo nei prossimi giorni. Siamo disposti a trattare a fare alleanze con chiunque si riconosce nelle nostre battaglie». Battaglie concrete, per migliorare la qualità della vita quotidiana: «Puntiamo al riconoscimento dei nostri diritti. Vogliamo permessi di soggiorno più lunghi. E più servizi, a cominciare dagli asili nido per i nostri figli». L’approvazione della legge-delega sull’immigrazione viene salutata comunque con grande favore dal nuovo partito, anche se nessuno dimentica che «il leader di An Gianfranco Fini è stato tra i primi a proporre anni fa la concessione del voto amministrativo agli immigrati». Il presidente e il segretario nazionale (Lala Dafali Marouf, candidata lo scorso anno nelle liste dell’Italia dei Valori, ndr) sono di origini marocchine. E già c’è chi tuona contro la nascita del "partito islamico". «In realtà siamo un partito laico e aperto a tutte le religioni» dice Mansouri. Per arginare l’integralismo, Mansouri, che si definisce un "musulmano moderato", propone controlli dello Stato sugli imam («solo con laurea in teologia») e sui testi dei sermoni da pronunciare il venerdì nelle moschee. «Siamo per la massima apertura e trasparenza - conclude il presidente - perciò mi piacerebbe ci fosse un ministero del culto, con il compito, tra l’altro, di fare con discrezione tutti i controlli necessari». Andrea Gagliardi