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 2007  aprile 30 Lunedì calendario

Una «fortuna» da 40 miliardi. Il Sole 24 Ore 30 aprile 2007. Quali sono i tre Paesi in cui si scommette di più? Scommetto non li sapete? Sono gli Stati Uniti, il Regno Unito e l’Italia

Una «fortuna» da 40 miliardi. Il Sole 24 Ore 30 aprile 2007. Quali sono i tre Paesi in cui si scommette di più? Scommetto non li sapete? Sono gli Stati Uniti, il Regno Unito e l’Italia. Perché la metà (25,1 milioni) degli italiani insegue la sorte almeno una volta l’anno comprando un biglietto della lotteria, sperando di indovinare il pronostico vincente, di battere il banco (ovvero il computer) di un gioco d’abilità. Uno su cinque (9,5 milioni) rientra poi nella categoria degli scommettitori abituali, quelli che almeno una volta la settimana entrano in uno dei 151.480 esercizi e concessionari autorizzati. Così il business delle scommesse nel 2007 sfonderà di slancio i 40 miliardi: erano 35,3 nel 2006, mentre nel primo trimestre di quest’anno la spesa è stata di 10,7 miliardi. Tra gli scommettitori occasionali, in fin dei conti sfidano la sorte un po’ con tutti i giochi: spopola il SuperEnalotto scelto da 16,3 milioni, il Lotto (15 milioni), il Gratta e Vinci (8,8), le lotterie (7,2) e lo storico Totocalcio, che conta su 7 milioni di estimatori. Da gennaio a marzo 2007 la spesa è cresciuta del 20,2% e l’incremento maggiore degli incassi è dovuto al successo delle lotterie istantanee, in forte crescita , ma anche del NewSlot e del Lotto. Infatti, rispetto lo stesso periodo del 2006, i Gratta e Vinci hanno messo a segno una crescita del 160% mentre alle NewSlot sono stati puntati 4,4 miliardi (+22%). Bene anche SuperEnalotto e le scommesse sportive a quota fissa, entrambi con un +9% di incassi, e il Bingo (+7%) ma soffrono Totocalcio, Totogol, Il 9 e Big Match, nel complesso in calo del 35 per cento. Al palo resta l’intero comparto dell’ippica con un meno 5 per cento. Per quanto riguarda la raccolta sono le slot machine, poco più di 200mila quelle collegate alla rete telematica di raccolta delle giocate, a fare registrare gli incassi più ricchi: ben 15,4 miliardi nel 2006. Questo valore è fortemente influenzato dall’emersione del sommerso avvenuta negli ultimi anni ma i videopoker, le "macchinette" pirata, restano una realtà non facile da sconfiggere. Ognuna di quelle illegali, secondo le stime dell’Amministrazione dei Monopoli, può incassare fino a 100mila euro l’anno. I primi a perdere sono proprio i giocatori perché, in base ai controlli svolti dalle Fiamme Gialle contro il gioco d’azzardo, i videopoker sono tarati in maniera tale che l’abilità del giocatore è del tutto ininfluente. In altre parole le possibilità di vincita, dice la GdF, sono scarsissime. Nei prossimi mesi aumenterà la febbre per le scommesse sportive, segmento in cui si cimentano anche operatori stranieri, come ad esempio, l’inglese Ladbrokes. La scorsa settimana ha inaugurato i suoi primi tre punti in Italia, tutti in Piemonte. Nella partita, tra gli altri, ci sarà anche Lottomatica che si è aggiudicato il 19% dei diritti messi in gara dallo Stato. «Ci siamo concentrati sui "corner", più che sui negozi, e sulle grandi città - dice Marco Sala, amministratore delegato di Lottomatica Italia -. Ci aspettiamo molto da questo mercato che, secondo le stime, dovrebbe più che raddoppiare nel giro dei prossimi anni. Partiremo a settembre con il via del campionato di calcio». Enrico Netti