Massimiliano Leva, la Repubblica 3/5/2007, 3 maggio 2007
MASSIMILIANO LEVA
MILANO - Si può anche essere onesti e ammettere candidamente che è una gran fortuna avere come padre Zucchero "Sugar" Adelmo Fornaciari quando si vuol fare la cantante. «Papà ha fatto la differenza. Mi sono detta: quante persone pagherebbero per averlo come consulente musicale? Così, l´ho corteggiato, gli sono stata dietro, gli ho chiesto di ascoltare i provini delle canzoni che avevo scritto con il mio produttore e lui è stato a sentirmi, non s´è imposto e ha tenuto conto delle mie idee, mi ha dato consigli preziosi e alla fine ha ceduto, partecipando anche lui come autore ai brani del mio disco». Chi parla è Irene Fornaciari, 23 anni, secondogenita di Zucchero e, dopo il babbo, la seconda in famiglia a scegliere di dedicarsi alla musica. uscito da poco il suo primo disco, intitolato Vertigini in fiore: undici canzoni scritte, testi e musica, con la complicità di vari autori e di papà, che pure le ha regalato qualche brano nuovo, carico di pathos e melodia come nel suo stile (Una carezza, Mastichi aria, Don Uorri), oltre ad aver riarrangiato e tradotto in italiano per lei, assieme a Niccolò Agliardi, Follow me di Bryan Adams (nel disco diventa Io non abito più qua).
Chiaro che sotto sotto il modello sembra essere Zucchero. Lo si è visto anche alla presentazione alla stampa del disco al Goganga. Preceduta da papà, tre brani in apertura e poi subito scappato per continuare le prove del prossimo tour estivo, Irene Fornaciari ha cantato con passo quasi soul blues, come quello del padre. «Dieci anni fa, quando mi si chiedeva se ascoltavo la musica di mio padre, io rispondevo sempre di no, che addirittura mi faceva schifo. Mi piacevano Janis Joplin, Tina Turner, Aretha Franklin. Poi, sono cresciuta e ho cambiato idea». Nel 2002 partecipa con Bocelli, Britti e altri big a un concerto tributo a Zucchero, per cui scrive assieme ad altri anche Puro amore, dedicata al padre. «Il punto di svolta è arrivato però nel 2003 - spiega ancora - Facevo l´università, ma dopo un mese mi addormentavo sui banchi. Non sapevo come gestire la mia vita. Allora, ho fatto una parte nel musical "I 10 comandamenti". E ho deciso che avrei fatto qualunque cosa per diventare una cantante».
Papà Adelmo comunque ci crede. Irene aprirà il prossimo tour di Zucchero in Italia (cui si sono aggiunte due date, il 17 e il 18 giugno all´Anfiteatro Romano di Cagliari e l´11 luglio al Teatro Antico di Taormina). «Sarà una grossa responsabilità. Ma è giusto così e credo che in fondo mio padre mi abbia voluta proprio per questo: per farmi capire quanto è difficile fare questo mestiere».