Mario Sconcerti, "Corriere della Sera" 3/5/2007;, 3 maggio 2007
«Il Milan di questa nuova finale, di questo anno storto e riacceso, è più della società che della squadra
«Il Milan di questa nuova finale, di questo anno storto e riacceso, è più della società che della squadra. di chi ha rammendato i capricci dei giocatori, di chi ha scosso la loro calma olimpica e un po’ antica, di chi ha assecondato le convinzioni di Ancelotti dimenticando le verità tattiche della casa e gli ha consentito di mettere finalmente un mediano in più». (Mario Sconcerti)