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 2007  aprile 30 Lunedì calendario

Il fascino delle liste d’attesa. La Repubblica Affari e Finanza 30 aprile 2007. L’ idea di provocare la scarsità di una borsetta per lasciare insoddisfatte alcune compratrici e farla così sembrare più preziosa è vecchia come il mondo

Il fascino delle liste d’attesa. La Repubblica Affari e Finanza 30 aprile 2007. L’ idea di provocare la scarsità di una borsetta per lasciare insoddisfatte alcune compratrici e farla così sembrare più preziosa è vecchia come il mondo. Alla base c’ è la convinzione che possedere il manufatto, che amiche ugualmente danarose, o anche più, possono soltanto sognare, renda felice la signora. La fortunata cooptata nel mondo dorato del jet set in virtù di un acquisto tutto da esibire. Noi fashion addict conosciamo il trucco, ma tutte le volte ci caschiamo. La scarsità può essere reale oppure fittizia. Il primo caso si dà con le limited editions. La Bottega Veneta, per esempio, ha realizzato 100 esemplari della Roma, non uno di più. E questa borsa fa status. Un secondo modo di acquistare l’ accessorio raro è la sua personalizzazione attraverso uno special order che stabilisca colori e pellami. La scarsità può diventare, invece, una furbata quando si gioca con le waiting list. Il caso storico è quello della Kelly di Hermes. Il capolavoro che da mezzo secolo illustra la maison parigina non è prodotto in numero limitato, e tuttavia, data la richiesta realmente grande, scarseggia ugualmente. Ma son tutte Kelly le cose che oggi vengono proposte come oggetti del desiderio e vendute attraverso il rito della prenotazione previa lista d’ attesa? Basta frequentare le grandi capitali per accorgersi che raramente la qualità di certi accessori giustifica questo modo di venderli. Eppure il magico discorsetto rende. Più o meno è sempre quello: «Signora, la waiting list è già esaurita, ma ci lasci un recapito telefonico e, se qualcuna all’ ultimo rinuncia, sarà nostra premura avvertirla». La signora se ne esce gratificata dalla cortesia, ma incerta se sarà mai appagata dall’ atteso squillo. Non di rado, perciò, arriva a mobilitare il marito, l’ amante o l’ amico che viaggia. Il poverino viene richiesto di un pellegrinaggio pagano nei templi del lusso - da Dubai a Monaco, da Mosca a Singapore - alla ricerca del bene "introvabile". Buon per lui se reggerà il gioco e ne capitalizzerà il risultato. Ma la tecnica della waiting list può dare alla testa anche del soggetto venditore. L’artefatta rarità può far credere a una commessa di essere diventata una dispensatrice di felicità che può permettersi perfino il capriccio della scortesia, come accade alla boutique Chanel di via Sant’ Andrea a Milano, dove si respingono senza appello le signore che chiedono una banalità come la Coco Cabas in tela jeans. A ben pensarci è una sorta di giusta punizione per le fashion addict. Che tuttavia potranno allegramente rifarsi fra tre mesi sulle spiagge del Forte acquistandone la non impossibile imitazione dai ben più simpatici vu’ cumprà. Alberta Marzotto   Torna ai risultati della ricerca Stampa questo articolo