Varie, 2 maggio 2007
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Liotta Eliana
• Siracusa 13 febbraio 1968. Giornalista. Sposata con il collega Venanzio Postiglione. «[...] A loro le gare di latino hanno cambiato la vita: conosciutisi al Certamen Ciceronianum di Arpino, hanno finito per sposarsi. ”Invece della pupa e il secchione abbiamo fatto il secchione e la secchiona” scherza Liotta. Tutti e due usciti alla maturità con un dieci in latino, vengono da sane famiglie del Sud, che alla cultura classica ci credono. Il padre di Venanzio, Anacleto Postiglione, professore di greco e latino a Salerno, ha scritto per Rizzoli un delizioso libretto, Antiche storie d’amore. Aggiunge Liotta: ”Anche mio padre mi diceva: chi sa tradurre Cicerone può fare qualsiasi cosa nella vita”. E, in effetti, i due sposi sono ora giornalisti ai massimi livelli: lui caporedattore centrale al Corriere della sera, lei vicedirettore alla Rizzoli. ”Fare una versione di latino è un allenamento anche per la professione giornalistica” dice Liotta. ”Sviluppa la capacità di risolvere i problemi velocemente ed entro un tempo prefissato. Ti educa a frasi costruite con simmetria e purezza”. Galeotto fu Cicerone: Venanzio ed Eliana aspettano ora due gemelli, dai nomi ovviamente classicissimi, Leandro e Lavinia. Morale della favola: chi vince un certamen fa carriera e, magari, trova pure marito (o moglie). Dimenticatevi le ”tre i” (inglese, internet, impresa) di berlusconiana memoria. Per sfondare nella vita bastano due elle: Latine loqui. Non sapete che significa? Prendete il vocabolario, e traducete» (Giorgio Ieranò, ”Panorama” 3/5/2007).