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 2007  maggio 02 Mercoledì calendario

Amadeus, 44 anni, il 7 maggio torna su Canale 5 con il nuovo quiz "1 contro 100". A settembre "Formula segreta" era stato sospeso dopo ventuno puntate per gli ascolti troppo bassi

Amadeus, 44 anni, il 7 maggio torna su Canale 5 con il nuovo quiz "1 contro 100". A settembre "Formula segreta" era stato sospeso dopo ventuno puntate per gli ascolti troppo bassi. Se dovesse andare male un’altra volta, cosa fa? «Scappo all’estero. A cavallo già vado regolarmente, quindi non posso darmi all’ippica... Vado in Francia, anche lì c’è "1 contro 100” e proprio a Parigi ho registrato la puntata pilota, ovviamente in italiano, del nuovo quiz. I francesi mi hanno detto di mettermi a studiare la lingua e di trasferirmi da loro... Secondo me scherzavano, e poi, anche se mi piace viaggiare, non ce ne sarà bisogno. Stavolta andrà tutto bene: non ho fatto errori». Quali errori aveva commesso a settembre? «Non si conclude un programma a fine giugno su Raiuno per partire con uno nuovo a settembre su Canale 5. La gente non si orienta più, non capisce chi sei, quello che fai e dove. E poi non ho detto tutta la verità... A fine agosto avevo già capito che quel quiz non funzionava, e che avevo bisogno di altro tempo, ma non l’ho detto ai dirigenti dell’azienda. Pensavo di farcela lo stesso. Ho peccato di presunzione». Quando Pier Silvio Berlusconi ha chiuso Formula segreta, la prima cosa che ha pensato è stata: «Devo essermi rincoglionito. Avevo sottovalutato tutto. Comunque è una lezione che mi è servita, quando le cose vanno sempre bene si finisce per credere di essere dei fenomeni e invece... La responsabilità di quel fallimento è tutta mia». Col flop di Formula segreta ci ha rimesso «parecchio»: «Ho perso tutti i soldi che si guadagnano con le tepromozioni, che a Mediaset sono tre a puntata, mentre in Rai solo una. Mi sono rimasti i soldi garantiti dall’azienda, in pratica la metà di quello che avevo previsto. Però detesto essere pagato senza far nulla». Ha lasciato l’Eredità che andava bene «un po’ per soldi e un po’ perché in Rai non mi sentivo considerato. Più di tanto non ci tenevano a trattenermi». Nei giorni del flop l’hanno chiamato Fiorello, Paola Perego, Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Carlo Conti, il produttore Giorgio Gori e tanti altri, mentre non s’è fatto sentire Gerry Scotti: «Io l’avrei chiamato. Ogni tanto ci becchiamo, è vero, ma è lui ad agitarsi. Sarà che abbiamo sempre avuto un rapporto particolare: entrambi siamo stati a Radio Deejay, alla guida del Festivalbar e delle domeniche televisive... Se lo incontro, però, gli offro sempre da bere». Sul lavoro è «preciso e puntiglioso, forse anche un po’ rompipalle», «di sicuro sono competitivo e non dimentico i torti subiti»: «Io tratto tutti i colleghi con grande rispetto e mi danno fastidio quelli che non fanno altrettanto. Mi riferisco a Daniele Piombi e Milly Carlucci, che l’anno scorso, durante la premiazione dell’Oscar tv, non si fecero trovare sul palco al mio fianco, e a Simona Ventura. Lei mi tolse la conduzione di Music Farm - che alla fine con me ha sempre avuto risultati migliori dei suoi - e non mi fece nemmeno una telefonata».